Per la maggior parte degli artisti la prima fonte di ispirazione è la natura, così ricca di bellezza e carica di suggestioni da non avere rivali. Al tempo stesso amica fraterna e fonte di minacce, si è sempre prestata a molteplici letture. E fu così anche per Vincent Van Gogh, il grande pittore olandese che ha rivoluzionato l'arte del XX secolo. Così vedendo il suo volto solcare il cielo si avverte uno strano senso di pace: sembra che sia finalmente tornato a casa.

L'enorme mongolfiera raffigurante il viso dell'artista, realizzata dalla ditta Goldrush Balooning, ha sorvolato Melbourne in Australia a fine maggio. Migliaia di persone sono rimaste sbalordite guardando la testa che fluttuava sulla città. Nel 2017 la mongolfiera aveva già fatto il giro dei social per via del "Gilboa Hot Air Balloon Festival" in Israele. Nel 2018, invece, si trovava in Messico. Ora non resta che chiedersi quale sarà la sua prossima meta.

Foto di Adrian Kelson, credit by Goldrush Balooning.
in foto: Foto di Adrian Kelson, credit by Goldrush Balooning.

Autoritratto di Van Gogh trasformato in mongolfiera

Tra i dipinti più famosi di Van Gogh ci sono "La notte stellata" e "Campo di grano con volo di corvi", ma l'artista non dipinse soltanto splendidi paesaggi. Tra il 1886 e il 1889 realizzò ben trentasette autoritratti che rivelavano le sue più intime inquietudini. Nell'estate del 1887 realizzò proprio "Autoritratto con cappello di feltro grigio", che è il dipinto a cui si è ispirata la Goldrush Balooning per realizzare la mongolfiera. Il pallone aerostatico, creato per promuovere il King Valley Baloon Festival di Milawa in Australia che si è tenuto dal 7 al 10 giugno, riproduce il quadro del pittore con un modello in 3D alto 28 metri che si rifà a un'immagine ad alta risoluzione dell'opera originale. Le pennellate decise sembrano proprio quelle del pittore olandese. Composta da molteplici pannelli, la mongolfiera è l'ennesima dimostrazione della flessibilità dell'arte e del suo linguaggio universale.

Van Gogh: "Autoritratto con cappello di feltro grigio"

Il dipinto "Autoritratto con cappello di feltro grigio" è stato realizzato da Van Gogh nell'estate del 1887, quando soggiornava a Parigi. Qui l'artista si ritrae con uno sguardo severo e attento, come se fosse concentrato su qualcosa che gli stava davanti o perso in un pensiero. Il quadro, di piccole dimensioni e dipinto a olio su cartone, è uno dei lavori su cui si registra la svolta impressionista del pittore che, influenzato dalla conoscenza di Gauguin e Toulouse-Lautrec, abbandona i colori tetri per dare alle sue creazioni una nuova luce. Il ritratto è uno degli ultimi in cui Van Gogh ha ancora entrambi gli orecchi, prima della mutilazione dell'orecchio sinistro avvenuta nel dicembre 1888 in seguito a una furiosa lite con il pittore Paul Gauguin, che da mesi soggiornava a Arles in sua compagnia.