Laura Pausini riparte dalle origini: “Sono nata contadina e ci rimango. Piacere a tutti? Ora so che è impossibile”
L'undicesimo tour mondiale di Laura Pausini, l'Io Canto World Tour 2026/2027, è arrivato finalmente in Europa per la data zero dell'1 ottobre 2026 al PalaUnical di Mantova. Uno spettacolo, sviluppato con la direzione artistica di Luca Tommassini, che vive di più atmosfere e viene scandito sin dalle prime battute da un assunto fondamentale: "Tutto è a servizio della musica, l'unica vera regina a cui siamo fedeli e che viviamo per proteggere. Il mio obiettivo resta quello di fare di tutto per meritare ciò che ho ricevuto, dando tutta me stessa sul palco". Il monologo inaugura l'esibizione, dando il via il set dedicato a "Io canto", seguito da "Ritorno ad amare", storico successo di Biagio Antonacci del 2001 riproposto oggi da Laura nel secondo capitolo del suo progetto di cover.
L'impalcatura dello show appare come un continuo richiamo al passato, evidente nell'esecuzione di "Benedetta Passione", scritta per lei da Vasco Rossi, Saverio Grandi e Gaetano Curreri nel 2004. Un brano che precede uno dei momenti più emozionanti della serata, con la scenografia che riproduce un effetto pioggia a fare da sfondo alla cover di "Quanno Chiove" di Pino Daniele. L'impianto visivo alle spalle della cantante crea un legame narrativo intenso con i brani: basti pensare a "Come se non fosse stato mai amore", dove sul palco si simula un rogo, proiettando l'aspetto più grintoso dell'artista.
Numerosi allestimenti scenografici contribuiscono a raccontare la densità emotiva della scaletta, come accade in "Invece No", quando la cantante viene posizionata all'interno di una struttura sferica che la ingloba. Nel set "latino", Laura si esibisce reinterpretando successi come "La mia banda suona il rock" di Ivano Fossati, "La Isla Bonita" di Madonna e "Oye mi Canto" di Gloria Estefan; per quest'ultima esibizione, i visual richiamano colori e stili direttamente associabili alla pittrice messicana Frida Kahlo. All'interno dello show trovano spazio anche intimi monologhi sulla storia, musicale e personale, della cantante romagnola.
Dalla riflessione sulla solitudine vissuta in passato alla necessità di farsi trovare dal proprio pubblico, Laura racconta le sue origini con fierezza: "Sono nata contadina e contadina rimango", frase che sancisce un evidente rigetto della mondanità. Durante la serata farà anche riferimento a un argomento che le sta molto a cuore, ovvero quello delle critiche da parte del suo Paese: "Su di me ne ho sentite di tutti i colori. Non parlo perché ho capito che devo trattenere tutti i miei istinti: come fiati, sbagli. Ho imparato che non devo per forza piacere a tutti", come riporta Il Messaggero.
Alla fine del set Pop, ribadisce infatti che la sua ambizione originaria era legata unicamente all'urgenza di cantare, senza l'ossessione del consenso. Spazio, inoltre, per il profondo sostegno alla fondazione Una Nessuna Centomila, accompagnato da un videomessaggio. In questo frangente, nel testo che si erge alle spalle della cantante, viene sottolineato come gli abusi si nutrano del silenzio delle vittime: "La violenza è un urlo sordo che si traveste da amore, si nutre del silenzio e lascia a terra ali spezzate, senza voce per chiedere aiuto. La violenza è una catena che si può e si deve spezzare, ma si annulla solo se nessuno resta invisibile. Stop. Chi ama non taglia le ali".
Al termine di questa riflessione, regala al pubblico una versione molto intima di "Io sì (Seen)", voce, piano e coro. Il concerto di Mantova si avvia alla conclusione con tre dei brani più iconici della sua carriera: la sequenza "Strani amori", "La solitudine" e "Incancellabile". Infine la cantante ricorda l'atteso ritorno negli stadi con il Laura Stadium Anniversary 2007/2027: cinque appuntamenti, tra Lignano Sabbiadoro, Messina, Bari, Pescara e Roma, per celebrare i 20 anni dall'esordio al San Siro di Milano del 2 giugno 2007 davanti a oltre 70mila spettatori. Un nuovo tour che, oltre alla natura celebrativa, si legherà a doppio filo alla raccolta fondi per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne.