Un "Trittico" di Francis Bacon è stato battuto all'asta (on line) per 85 milioni di dollari da Sotheby's. Nemmeno il coronavirus sembra fermare il mercato dell'arte che, anzi, ha goduto della possibilità di portare avanti la maratona globale attraverso la rete, da Hong Kong a New York, via Londra, dove c'è la sede centrale del famoso banditore d'aste. La distanza fisica e la paura di una recessione economica globale non hanno fermato i compratori che si son dati battaglia a colpi di rialzo tra il mezzo milione e il milione di dollari, fino ad arrivare alla cifra monstre di 85 milioni di dollari, il terzo prezzo più alto per un'opera dell'artista irlandese.

Il coronavirus non ferma Francis Bacon da Sotheby's

Il "Trittico Ispirato dalla Oresteia di Eschilo" di Francis Bacon, messo in vendita da un museo privato di Oslo, è andato a un collezionista che puntava per telefono da New York contro un rivale online dalla Cina. Il Bacon era stato consegnato a Sotheby's prima della pandemia: avrebbe dovuto essere venduto lo scorso maggio con una garanzia di 60 milioni di dollari da parte della casa d'asta.

Aste senza crisi: battuti 8 record

Ma la vera notizia, oltre il Bacon delle meraviglie, è l'abbattimento di otto nuovi record, tra cui, dalla collezione Williams, "Royal Fireworks" del 1975 di Helen Frankenthaler, che ha raddoppiato la stima massima di partenza di tre milioni di dollari, un Senza Titolo (Testa) di Jean-Michel Basquiat che ha superato la stima di partenza chiudendo a 15 milioni di dollari. Il mercato dell'arte non conosce crisi, così il 10 luglio si attendono nuovi record da Christie's a New York dove gli appassionati si contenderanno altre opere d'arte.