fonte: Getty Images
in foto: fonte: Getty Images

Compie vent'anni uno dei migliori festival letterari italiani. Pordenonelegge taglia un traguardo importante, per niente scontato, che in due decenni è riuscito a cambiare la geografia degli eventi più attesi. Edizione maxi quella del 2019, che torna per cinque imperdibili giornate, da oggi e fino al 22 settembre, con oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali in oltre 50 location nel centro storico. Con una particolarità non di secondo piano: tutti gli incontri del festival sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Cercas e Aleksievič: 600 incontri fino a domenica 22

Si parte con uno dei più grandi scrittori viventi, lo spagnolo Javier Cercas, che stasera alle 18:30 al Teatro Verdi inaugura la rassegna a cura di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet, partendo dal suo "punto cieco", incontro che ricalca il titolo dell'ultimo saggio dello scrittore iberico, alle prese per una volta con i romanzi degli altri. Sabato 21 settembre, invece, il Premio Nobel per la Letteratura, Svjatlana Aleksievič, riceverà il Premio Crédit Agricole FriulAdria, assegnato “per aver raccontato, con partecipazione e sincerità il dramma corale di vittime e carnefici della Grande Utopia comunista”.

Il Premio Campiello a Pordenone: l'incontro con Tarabbia

Come detto saranno tantissimi gli incontri e le possibilità di incontrare dal vivo noti e meno noti esponenti della letteratura contemporanea internazionale e nazionale. Programma vastissimo, per Pordenonelegge nell'anno del ventesimo compleanno, che anche quest'anno opera il gemellaggio con il Premio Campiello Letteratura, e dunque spazio all'incontro alle 21 di stasera con Andrea Tarabbia, vincitore con il suo "Madrigale senza suono" appena pochi giorni fa.  Il programma ed eventuali variazioni sono reperibili sul sito www.pordenonelegge.it e sui social del festival facebook, twitter, instagram.