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J-Ax: “L’intervista a Belve un punto basso. Ero depresso, non capivo niente. Fedez? Ci siamo detti tutto”

J-Az si è raccontato in un’intervista nella quale ha ripercorso la sua carriera in vista del Festival di Sanremo, parlando anche dei suoi periodi bui, della depressione, delle dipendenze. Infine, ha commentato anche il suo rapporto con Fedez.
A cura di Ilaria Costabile
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J-Az è uno dei Big che canteranno sul palco di Sanremo, dove porta un brano dal titolo Italian Starter packche canterà da solo e non in duo con Dj Jad, storico compagno d'avventura degli Articolo 31. Alessandro Aleotti, questo il vero nome del rapper tra i più noti della musica italiana, si racconta in un'intervista nella quale ripercorre anche momenti piuttosto bui non solo della sua carriera, ma anche della sua vita personale: "Io sono in continua evoluzione, contamino, sperimento. La vita cambia e voglio che la mia musica mi rifletta", racconta a Repubblica parlando di quello che canterà all'Ariston.

Il rapporto con Fedez

In oltre trent'anni di carriera, parlando proprio di evoluzioni, J-Ax è stato in grado di affiancare la sua musica a quella di grandi artisti, da Pino Daniele a Enzo Jannacci, che gli hanno consentito di abbracciare un pubblico ancora più vasto. Tra le collaborazioni più note degli ultimi anni, quella con Fedez, con cui c'era stata una lite, poi sanata e alla domanda su quel sodalizio, il rapper risponde: "Oggi una domanda su un personaggio così crea engagement, ma non voglio parlare di lui e non voglio prestarmi a questo gioco. Quello che dovevamo dire lo abbiamo detto".

La depressione, le esperienze televisive e il passato di dipendenze

Tanta musica, ma anche tanta televisione, in cui ha sempre manifestato chiaramente le sue posizioni. Ma parlando di una delle sue interviste più recenti, quella nel programma di Francesca Fagnani, dove aveva fatto alcune dichiarazioni politiche distanti dalle solite, il cantante ha dichiarato di averla fatta in un momento non particolarmente sereno:

L'intervista a Belve è stato un punto davvero basso. Non stavo bene, ero depresso per il Covid ed ero fissato col neutralismo da tv. Avrei dovuto fare nomi di politici, ma ero pieno di timori. Non ho tirato fuori la bomba e lei non ha gradito. Non ero in grade forma psicologicamente.

Il rapper non ha mai nascosto di aver attraversato dei momenti di bui, segnati anche dalle dipendenze da droga e alcol, tanto che non fa fatica ad ammettere che la sua ripresa è stata piuttosto lenta: "Dopo la fine degli Articolo31 musicalmente ho temuto. Ci ho messo un bel po' per riemergere nel mainstream. Avevo anche paura di essere troppo vecchio. Anche sul piano personale ero crollato". L'artista sottolinea come la pandemia lo abbia messo in ginocchio: "Pensavo di stare bene, ma in realtà ero depresso, non capivo più niente. Paradossalmente con la droga almeno sai a chi dare la colpa". 

Tornando alle sue esperienze televisione, poi, ha bazzicato anche il mondo dei talent, su cui ha un'idea molto chiara: "L'unico talent che ancora riesce a dare una carriera è Amici. Quando ho partecipato sono stato totalmente assorbito da quella bolla. A The Voice pensavo di poter cambiare tutto e con Suor Cristina pensavo pure di esserci riuscito. Ma non avevo cambiato niente, anzi". 

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