Copertina de "Il Cinese a fumetti" di Stefano Misesti (Nicola Pesce Editore)
in foto: Copertina de "Il Cinese a fumetti" di Stefano Misesti (Nicola Pesce Editore)

La lingua cinese è uno degli idiomi più parlati al mondo, espressione di una storia e di una cultura millenarie, e impararlo non è di certo semplice. Pensare di memorizzare centinaia di simboli e sfumature di significato diversi sembrerebbe un'impresa impossibile: ma l'illustratore Stefano Misesti ha raccolto questa sfida, e con "Il Cinese a fumetti" ha dimostrato che attraverso dei semplici e simpatici trucchi imparare questa lingua è possibile.

Il libro, in uscita il prossimo 6 aprile per la Nicola Pesce Editore, è frutto dell'esperienza personale dell'autore, che da oltre dieci anni vive e lavora fra l'Italia e Taiwan. Non conoscendo il cinese, inizialmente Stefano si accontenta di comunicare in inglese. Ma non sempre questo lo aiuta: egli decide così di intraprendere lo studio della lingua cinese, una lingua che necessita soprattutto di una memoria ferrea, per imparare tutti i centinaia di caratteri esistenti.

Il cinese in pochi semplici trucchi

"Il Cinese a fumetti", Stefano Misesti (Nicola Pesce Editore)
in foto: "Il Cinese a fumetti", Stefano Misesti (Nicola Pesce Editore)

Il cinese è un sistema linguistico molto complesso, “tonale”, che si basa cioè sull'altezza e la variazione del tono di voce per esprimere parole diverse. La scrittura è altrettanto complessa perché basata su “logogrammi”, ovvero su simboli che possono esprimere a volte un'intera parola. Imparare il cinese vuol dire entrare in modo diretto in una cultura millenaria, ma questa operazione non è per nulla semplice: studiare il cinese, come qualsiasi lingua, richiede impegno.

Ma il libro di Stefano Misesti intende trasformare questo studio lungo e complesso in un divertimento: attraverso il fumetto, l'immediatezza delle immagini e il proprio vissuto personale, l'autore suggerisce trucchi e tecniche per memorizzare le parole, riconoscere i logogrammi e imparare, seppur in modo basilare, un approccio corretto allo studio di questa lingua.

Nel fumetto Stefano Misesti suggerisce una serie di stratagemmi per memorizzare questi simboli misteriosi: il logogramma cinese per “grande”, ci spiega l'autore, ha la forma di una persona che allarga le braccia. I disegni esemplificativi, insieme alle simpatiche considerazioni, aiutano a memorizzare all'istante i trucchi per imparare le regole grammaticali e fonetiche: per ricordare la pronuncia corretta del termine “grande” che in cinese si traduce in “dà”, basta pensare ad un russo che risponde affermativamente a una domanda. La stessa cosa può accadere per la parola “persona”, che in cinese diventa “rén”: basta ricordare di pronunciarla come se fosse una domanda, e il gioco è fatto.

Stefano Misesti è illustratore, autore di fumetti e pittore. Nato a Como, vive da anni fra l'Italia e la Cina, e ha già illustrato numerosi libri per ragazzi come “Visto, si stampi”, vincitore del Premio Andersen 2011. A Taiwan collabora con riviste di costume e design, e ha già esposto le sue opere in molte mostre personali e collettive, oltre ad aver già pubblicato gran parte dei suoi fumetti sulla lingua cinese sul sito China Files.

Il libro “Il Cinese a fumetti” viene pubblicato dalla giovane casa editrice salernitana NPE, che dal 2002 ad oggi ha visto la collaborazione di autori come Angelo Zabaglio, Luca “Pierz” Piersantelli ed Enzo Rizzi, creatore del famoso personaggio di Heavy Bone, il cicerone metallaro che conduce i suoi fan attraverso le biografie dei principali gruppi Rock e Metal della storia. Oggi il catalogo della NPE vanta anche autori stranieri come Neil Gaiman, David Lloyd, Moebius e Stuart Immonen, oltre che la pubblicazione di due opere del maestro Roberto Recchioni.