Il romanzo Prima di noi di Giorgio Fontana, la storia della famiglia Sartori che ha ispirato la serie di Rai 1

"Prima di noi" è il romanzo dello scrittore Giorgio Fontana, pubblicato il 30 gennaio 2020 dalla casa editrice Sellerio. L'autore, che si era già aggiudicato il premio Campiello nel 2014 con il romanzo "Morte di un uomo felice", con questo libro racconta una storia che attraversa il ‘900 italiano: l'opera gli è valsa il premio Mondello e il premio Bagutta nel 2021. La storia si intreccia intorno alle vicende di una famiglia, Sartori, e nell'opera vengono attraversate quattro generazioni, dal 1917, anno della disfatta di Caporetto, fino al 2012, ambientato a Milano. Un romanzo che è stato rivisitato e trasformato in una serie tv Rai, anche grazie al lavoro dei registi Daniele Luchetti e Valia Santella, che ha collaborato anche alla sceneggiatura, condivisa con Giulia Calenda. Nella serie tv Rai però, nella prima stagione, composta da 10 episodi, vengono raccontate le vicende che temporalmente vanno dal 1917 al 1978.
La storia della famiglia Sartori
La storia della famiglia Sartori parte nel 1917 in Friuli, dove Maurizio è un soldato che diserta durante la ritirata di Caporetto. Un uomo che preferisce la vita alla morte insensata della trincea e che incontra nella fuga Nadia: nelle campagne friuliane costruiranno una famiglia, nascondendo il peccato della diserzione. Seguiranno poi le vicende dei figli Gabriele, Renzo e Domenico, che ideologicamente rappresenteranno i vari aspetti dell'Italia dell'epoca: la fragilità nel dopoguerra, ma anche il vigore e l'irrequietezza per mettere radici solide e formare la nuova nazione.
Dalle campagne friuliane si arriverà alla terza generazione, quella dei nipoti di Maurizio e Nadia, principalmente Eloisa, Davide e Diana, che si trovano a vivere nella Milano degli anni di piombo. Una città che riserverà loro un grande impegno nel districarsi tra la militanza politica e chi invece cerca rifugio nella quotidianità della città. L'ultimo capitolo, ambientato nel 2012, è quello delle insicurezze, ma soprattutto della ridefinizione della storia. Infatti, Letizia e Dario sono chiamati a capire cosa salvare e cosa condannare del passato italiano e della propria famiglia, per poter proseguire liberi, guardando in avanti, senza i fantasmi del passato.
Di cosa parla il libro di Giorgio Fontana
L'opera di Fontana si impegna, attraverso l'albero genealogico della famiglia Sartori, a osservare la ricostruzione italiana nel dopoguerra. Ma soprattutto ad analizzare com'è cambiato il contesto sociale, anche attraverso l'abbandono della campagna (posizionata geograficamente in Friuli) e la comparsa dei "cittadini". Milano e la sua frenesia stridono con la pace della campagna, ma soprattutto danno inizio al fenomeno di alienazione della metropoli. Un altro grande tema è il giudizio sulla violenza, protratta durante la guerra, ma anche durante la terza generazione, quella degli anni di piombo. Fontana si sottrae dall'osservazione faziosa per poter solamente descrivere come la storia ciclicamente mette di fronte alla verità la famiglia Sartori. Per quanto ognuno voglia emanciparsi dal passato della precedente generazione, sarà interessante comprendere quanto le azioni del passato influiscano ancora sulla generazione attuale.