Il mistero della tomba di 2.000 anni fa trovata in Turchia: perché si trova dentro un antico teatro
Tra le gradinate di un teatro antico in Turchia è stata trovata una tomba di circa 2000 anni fa. Questo ritrovamento ha sollevato un interrogativo agli archeologi, ovvero perché qualcuno è stato sepolto in un luogo che era destinato esclusivamente agli spettacoli. La sepoltura è stata scoperta durante gli scavi del teatro di Apollonia ad Rhyndacum, nell'area di Gölyazı, nel distretto di Nilüfer, nella provincia di Bursa, nel nord-ovest del Paese. La tomba si trova nella parte settentrionale del settore inferiore della cavea, quella riservata agli spettatori e risale al I secolo d.C., ovvero il periodo compreso tra tra l'1 e il 100 d.C.
La struttura è simile a quella di un sarcofago ed è realizzata con mattoni crudi e protetta da una copertura a doppio spiovente in mattoni cotti. All'interno, gli archeologi hanno scoperto che i resti erano stati cremati, ma la combustione aveva creato un problema: era stata compromessa, infatti, la possibilità di stabilire quante persone fossero state sepolte, lasciando pochissimi reperti utili per ricostruire la loro identità. Ma la particolarità della tomba è soprattutto la sua posizione, perché esisteva già, all'ingresso della città, un luogo deposto alle sepolture. La necropoli era nota, quindi gli studiosi si stanno chiedendo cosa rappresenti questa scoperta.

"In un'antica città che possiede già una necropoli, che ci faceva una tomba all’interno del teatro?" si è chiesta Derya Şahin, docente dell'Università Bursa Uludağ e responsabile degli scavi. L'archeologa ha spiegato che potrebbe trattarsi di una sepoltura particolare, legata a una persona che aveva un significato specifico per la comunità o a un luogo con una connotazione sacra o eroica. Per adesso, però, sono solo ipotesi su cui si sta lavorando, ma ci sarà bisogno di ulteriori indagini e studi. La campagna archeologica nel teatro è cominciato nel 2021 con l'autorizzazione del Ministero della Cultura e del Turismo turco.

L'edificio poteva contenere circa 5000 spettatori e lo scavo ha permesso di recuperare già 42 gradinate e di ricollocarle nella loro posizione originaria. Gli studiosi si sono concentrati, ora, sulla parte superiore della cavea, della quale restano, però, poche tracce. L'idea è che il teatro possa essere costruito su due livelli separati da un corridoio chiamato diazoma, con la sezione alta sostenuta da una struttura a volta. Secondo Şahin, le aree intorno al teatro potrebbero nascondere edifici collegati alla struttura, come un tempio o un'antica strada, anche se per adesso l'interesse degli archeologi è per la sepoltura che potrebbe dare nuove informazioni sulla vita e sulle pratiche rituali dell'antica Apollonia.