Giorgia Meloni e FdI vogliono Per sempre sì di Sal Da Vinci per il Referendum: no comment del cantante a Fanpage

Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia vorrebbero usare "Per sempre sì" di Sal Da Vinci, vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo, per i comizi a supporto del sì al referendum sulla giustizia. Lo ha scritto Repubblica, che parla di una telefonata della Premier al cantante, poco prima del giro di campo al Maradona. E tra un complimento e l'altro pare che Meloni abbia detto: "La tua ‘Per sempre sì' è pure un regalo per il referendum". Poche ore prima era stata la deputata leghista Simonetta Malone a dire a Un giorno da Pecora: "Il pezzo a me piace anche se è una canzone ovvia, e poi visto il titolo (‘Per sempre sì', ndr) aiuta anche per il referendum, è un potente additivo".
Sal Da Vinci, contattato da Fanpage tramite l'ufficio stampa, ha preferito non commentare: "Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare in merito". Non è chiaro, quindi, cosa succederà nei prossimi giorni durante i comizi che la destra farà per cercare di sostenere il sì al Referendum che si terrà il 22 e 23 marzo 2026. Il quotidiano romano spiega che dalle parti di FdI vorrebbero usare la canzone vincitrice del Festival e seconda nella classifica FIMI come colonna sonora dei comizi, già dal raduno del teatro Parenti a Milano, da dove partirà la campagna referendaria.
Da parte sua il ministro Lollobrigida usò un suo post su Instagram per fare i complimenti a Sal Da Vinci per la vittoria sul palco dell'Ariston. Il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva ironizzato che anche a Sanremo aveva "vinto il sì" facendo riferimento alla canzone di Sal da Vinci e anche il deputato leghista campano Severino Nappi l'aveva usata. Insomma, un'appropriazione che non sappiamo se indebita. Inoltre il responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, e Arianna Meloni, capo della Segreteria politica, sanno bene quanto funziona una canzone ben giocata alla fine dei comizi di Meloni.
Eppure Sal Da Vinci si era espresso, giorni fa, sul Referendum. Durante la conferenza stampa a Sanremo, infatti, il cantante aveva commentato a proposito di un meme sui social con il no al Referendum: "Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all'ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news". E se probabilmente la Premier non farà un uso esplicito della canzone, anche a Fanpage confermano che "Per sempre sì" potrebbe risuonare nei luoghi in cui farà campagna elettorale.
Ma come funziona il permesso per l'utilizzo di una canzone per un comizio politico? Non importa – se non a livello morale – l'approvazione del cantante di quella canzone. L'importante è che chi organizza una manifestazione sia in regola con i diritti di utilizzo di una certa musica. Per usare un brano, quindi, si richiede il pagamento dei diritti d'autore SIAE e dei diritti connessi SCF. A seconda del tipo di manifestazione e tipologia di musica ci sono delle tariffe da corrispondere, secondo precise tabelle Siae. Il cantante in questione, però, può approvare o no a livello morale, dissociandosi dall'unione tra la propria canzone e l'evento.