Ghali all’apertura di Milano-Cortina, il ministro dello Sport Abodi: “Non esprimerà il suo pensiero sul palco”

Ghali sarà tra i protagonisti della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, ma la sua partecipazione sarà ridimensionata. "Il suo pensiero non sarà espresso su quel palco" sottolinea il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, presentando le iniziative patrocinate dalla Presidenza del Consiglio per il Giorno della Memoria. A seguito di queste affermazioni è scoppiata la polemica.
Cosa ha detto il Ministro dello Sport
Il ministro Abodi ha spiegato nel dettaglio le sue posizioni in merito alla partecipazione di Ghali alla Cerimonia di Apertura di Milano Cortina e ha sottolineato:
Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico.
Abodi continua: "Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all'urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco".
Le dichiarazioni fatte da Ghali
Il riferimento è ovviamente alle dichiarazioni che Ghali ha più volte fatto pubblicamente. Il rapper ha manifestato il suo supporto per la Palestina, parlando di genocidio anche sul palco dell'Ariston, denunciando la privazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese, invitando -artisti e non- ad agire attivamente e attaccando chi, tra i suoi colleghi, era rimasto in silenzio di fronte alla tragedia di Gaza.
Il commento della politica, dopo le affermazioni di Abodi
Intanto, la politica non è rimasta in silenzio e ha commentato quanto detto dal Ministro Abodi. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione cultura, infatti, hanno rivendicato il diritto di un artista di poter esprimere il proprio pensiero e sottolineando quanto questo atteggiamento è tutto fuorché democratico:
Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista “non esprimerà il suo pensiero sul palco” non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Punto. Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali, è una questione molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no. Dietro il linguaggio di Andrea Abodi dell’“azzerare i rischi” c’è solo paura della libertà di espressione. Chi rappresenta Andrea Abodi quando si esprime in questo modo? L’arte non nasce per essere neutra, addomesticata o innocua, ma per esprimersi liberamente. Chi non è in grado di reggerla è semplicemente perché non regge la democrazia. Questo governo dimostra ogni giorno di non conoscere la libertà di espressione e di violarla con ogni mezzo. Prima se ne vanno a casa, meglio è per tutti.
Fonti Lega: "L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal"
"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria". Con queste parole fonti della Lega commentano la notizia sull'artista italiano di origini tunisine alla Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026. Con una nota diffusa alla stampa sottolineano "lo sconcerto del partito a tutti i livelli". "I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea – continuano le stesse fonti – "È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal".