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È morto Ross “The Boss” Friedman, fondatore dei Manowar e dei Dictators: era malato di SLA

È morto Ross “The Boss” Friedman, fondatore e chitarrista dei Manowar e dei Dictators e una delle figure princiapli dell’heavy metal e del punk mondiale.
A cura di Redazione Music
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Ross "The Boss" Friedman – Ph Lorne Thomson:Redferns
Ross "The Boss" Friedman – Ph Lorne Thomson:Redferns

È morto a 72 anni Ross "The Boss" Friedman, fondatore sia dei Manowar che dei Dictators, e figura di spicco dell'heavy metal mondiale. La sua scomparsa, avvenuta a poche settimane dall'annuncio della diagnosi di SLA, è stata confermata dalla Metal Hall of Fame sui propri social: "È con profondo dolore che confermiamo la scomparsa del leggendario chitarrista, nostro caro amico, membro della Metal Hall of Fame e Ambasciatore Globale del Metal", definendolo "figura pionieristica sia nel punk che nell'heavy metal, noto soprattutto come membro fondatore dei The Dictators e dei Manowar".

Friedman è stato una delle figure pionieristiche dell'heavy metal e del punk grazie allo stile chitarristico e a un timbro che lo contraddistingueva e ne ha fatto esempio per tantissimi musicisti di tutto il mondo. Il musicista formò prima la band punk dei The Dictators insieme ad Andy Shernoff nel 1973 e dopo aver registrato tre album con loro si trasferì in Francia e collaborare con Fabienne Shine nei Shakin' Street. Durante l'Heaven and Hell tour del 1980 dei Black Sabbath in cui la sua band era gruppo spalla, Friedman fu presentato al bassista Joey DeMaio da Ronnie James Dio e insieme, nel 1980, formarono i Manowar.

The Boss rimase nella band per circa otto anni, registrando sei album, finché DeMaio gli chiese di lasciare la band, subito dopo la registrazione dell'album "Kings of Metal". Il suo lavoro con i Manowar include album classici come "Battle Hymns" del 1982, "Into Glory Ride" del 1983 e "Hail To England" del 1984. "L'impatto di Ross sulla musica è incommensurabile. Dall'energia grezza del primo punk alla grandiosità dell'heavy metal, il suo lavoro ha lasciato un segno indelebile nel genere e in chiunque lo abbia ascoltato" si legge nel post che gli ha dedicato proprio la Metal Hall of Fame dove è stato inserito nel 2017.

Nelle scorse settimane a Friedman era stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig, che stando a quanto riporta l'Associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica "è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria". Nel comunicato con cui partiva una campagna GoFundMe si leggeva: "La SLA gli ha portato via la capacità di suonare. È difficile esprimere a parole cosa significhi per un uomo la cui anima si esprime attraverso sei corde. Ma quello che sappiamo è questo: la stessa passione e la stessa forza che ha portato su ogni palco sono quelle che sta portando in questa battaglia".

Alla fine degli anni '80, quando terminò la sua avventura con i Manowar si riunì con i Dictators dando vita ai Manitoba's Wild Kingdom unendo punk ed heavy metal, esordendo con l'album "…And You?", pubblicato nel 1990. Successivamente suonò con band come The Hellacopters e The Spinatras prima della reunion dei Dictators. Successivamente si unì all'ex batterista dei Blue Öyster Cult, Albert Bouchard, e formarono i Brain Surgeons a cui seguirono le esperienze con i Death Dealer e quella solista come Ross The Boss.

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