È morto Peter Byrne dei Naked Eyes: con “Always Something There to Remind Me” trasformò una cover in un classico
È morto a 74 anni Peter Byrne, cantante e autore della band Naked Eyes, band synth-pop nata all'inizio degli anni '80. Il cantante è scomparso dopo una breve malattia, come fa sapere la famiglia tramite un comunicato stampa. Nato a Islington, nella zona nord di Londra, Byrne cominciò suonando in diversi gruppi prima di approdare a quello che gli avrebbe dato la popolarità mondiale. Cominciò con un duo con Jeff Starrs dal 1976 al 1977 e la band Studio dal 1977 al 1979 insieme a Clive Wright, Stash Huchrack e Richard Fenton, mentre dal 1979 al 1982 fece parte dei Neon, una band che comprendeva i futuri membri dei Tears for Fears Neil Taylor, Manny Elias, Curt Smith e Roland Orzabal, oltre a Rob Fisher.
E fu proprio con Fisher che nel 1982 formò i Naked Eyes, firmando con la EMI. La band ebbe subito un ottimo riscontro di pubblico. Il loro album d'esordio, "Burning Bridges" (ma negli Stati Uniti fu pubblicato con il titolo omonimo Naked Eyes) uscì nel 1983 e raggiunse la trentaduesima posizione della classifica Billboard 200. La band ha pubblicato soprattutto due grandi successi commerciali, uno era "Always Something There to Remind Me", reinterpretazione del brano scritto da Burt Bacharach e Hal David, che era già inciso da Sandie Shaw e Dionne Warwick. Ne fecero una versione meno soul e più elettronica e fredda.
La seconda canzone è "Promises, Promises", anch'essa contenuta nell'album d'esordio della band. Sono due delle quattro canzoni con cui i Naked Eyrs entrarono nella Top 40 della Billboard 100, la classifica americana dei singoli: le prime due arrivarono rispettivamente alle posizioni 8 e 11, mentre le altre furono "When the Lights Go Out" in trentasettesima posizione e "(What) In the Name of Love" in trentanovesima posizione. La band riuscì a costruire u'identità sonora importante nonostante il loro più grande successo sia una cover che oggi conta oltre 100 milioni di stream su Spotify.
Il secondo album della band fu pubblicato nel 1984 e si intitolava "Fuel for the Fire". Byrne ha anche cantato i cori di "Part-Time Lover" di Steve Wonder nel 1985 e scrisse canzoni per il cinema, la televisione e per le gemelle Olsen. La morte del compagno di band, nel 1999, non interruppe la sua carriera, che lo vide proseguire i suoi tour internazionali; nel 2001 pubblicò il suo album solista "The Real Illusion" a cui seguirono altri due album a nome della band, "Fumbling with the Covers" nel 2007, "Disguise the Limit" nel 2021, oltre a una riedizione del primo album della band.