È morto Conrad “Cronos” Lant, voce e leader dei Venom: aveva 63 anni
Il mondo della musica metal perde uno dei suoi pionieri: è morto all'età di 63 anni Conrad Lant, universalmente noto con il nome d'arte di Cronos, frontman, bassista e mente creativa dei Venom. La notizia della scomparsa è stata diffusa direttamente dalla band, lasciando sgomenti i fan di tutto il mondo, le cosiddette "Legioni". Al momento non sono stati resi noti i dettagli sulle cause del decesso.
Dalle radici operaie all'esplosione del sound estremo
Nato a Londra nel gennaio del 1963 e cresciuto in Inghilterra, il giovane Conrad era entrato a far parte della formazione originaria della band alla fine degli anni Settanta (subentrando nei ribattezzati Venom). Lant aveva assunto rapidamente il doppio ruolo di bassista e cantante solista, trasformandosi nell'emblema di un sound sporco, aggressivo, velato di tinte orrorifiche e caratterizzato da un'attitudine anti-commerciale. Con la pubblicazione dell'album d'esordio Welcome to Hell nel 1981 e soprattutto del capolavoro assoluto Black Metal nel 1982, i Venom non si sono limitati a segnare un'epoca: hanno letteralmente dato il nome a un intero filone musicale (il black metal, appunto). I loro dischi hanno ispirato intere generazioni di gruppi, dai Metallica agli Slayer, passando per i Sepultura.
La parentesi solista e il ricordo del figlio Nathan
Dopo aver guidato la band nel suo periodo d'oro e aver pubblicato album seminali come At War with Satan (1984) e Possessed (1985), Cronos aveva scelto di intraprendere una parentesi solista alla fine degli anni Ottanta sotto il moniker Cronos, esplorando sonorità più vicine all'heavy e al thrash metal classico. Tuttavia, il richiamo delle origini si era rivelato più forte: nel 1995 la storica formazione a tre si era ricompattata, dando inizio a una seconda giovinezza artistica fatta di tour mondiali e dischi di successo come Resurrection (2000), Metal Black (2006) e i successivi lavori che lo hanno visto al timone fino agli ultimi anni. A suggellare la sua eredità artistica restano le parole del figlio Nathan, che ha voluto salutare così il padre a nome di tutti i sostenitori: "Voglio ringraziare tutte le Legioni per il supporto dato a mio padre nel corso degli anni. Ha messo in gioco tutta la sua anima, e la sua musica vivrà per sempre. La leggenda di Cronos non morirà mai".