Donald Trump rifiuta la grazia a Diddy: “Me l’ha chiesta con una lettera ma non gliela concederò”

Donald Trump ha dichiarato al New York Times che Diddy gli ha chiesto la grazia tramite una lettera, ma che non gliela concederà. Da mesi girava la voce che il Presidente degli Stati Uniti potesse concedere la grazia al rapper, condannato a quattro anni di reclusione per trasporto a scopo di prostituzione, mentre è stato ritenuto non colpevole di traffico sessuale e associazione a delinquere. Durante un'intervista col quotidiano americano Trump ha dichiarato di non prendere in considerazione l'idea di accogliere la richiesta, nonostante i due fossero stati molto vicini tra gli anni 90 e 2000, anche se il Presidente non ha gradito quella che ha considerato una presa di distanza durante la sua prima elezione.
La lettera inviata da Diddy a Trump
Trump non prenderà in considerazione neanche le richieste di grazia di altre personalità note, nonostante il mese scorso Trump abbia concesso la grazia all'ex presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernández, accusato dalle autorità di aver fatto parte di "una delle più grandi e violente cospirazioni di narcotraffico al mondo". Fino a ieri non era mai stata ufficializzata la richiesta tramite lettera scritta a mano da parte di Sean Combs, vero nome del cantante, ma Trump aveva parlato in altre occasioni di questa richiesta. Quando il giornalista ha chiesto quando gli fosse stata spedita, Trump ha ironizzato, chiedendogli se volesse vederla. Ma non ha mostrato nulla, affermando semplicemente che non la prenderà in considerazione.
I rapporti tra il Presidente degli Usa e Combs

Lo scorso luglio Combs è stato condannato a 50 mesi di carcere, benché sia stato assolto dalle accuse più gravi. Nonostante ciò, i suoi avvocati si opposti alla decisione della Corte e dei giurati che hanno ritenuto il cantante colpevole di aver pagato prostituti per attraversare i confini statali per i festini (i famigerati "freak-off") che organizzava e per cui le sue ex fidanzate lo hanno accusato di obbligarle a fare sesso con altre persone. Il New York Times racconta il rapporto tra il Presidente degli Usa e il rapper e che i loro rapporti si siano incrinati dopo che Combs aveva criticato la sua prima presidenza: "Eravamo molto amici, andavamo d'accordo e sembrava una brava persona. Non lo conoscevo bene, ma quando mi sono candidato, è stato molto ostile". Evidentemente queste critiche non sono piaciute.