Una coppia di passanti ha deturpato un'dipinto da 400mila dollari pensando che fosse un progetto di arte partecipativa. L'atto di vandalismo "involontario" è stato realizzato a danno di un'opera dell'artista di graffiti JonOne, in una galleria della Corea del Sud, suscitando un certo dibattito sull'arte contemporanea e sulla sua funzione. L'opera intitolata ‘Untitled‘ era costituita da una tela di schizzi più alcuni barattoli di vernice ed era stata collocata per l'esposizione in un centro commerciale di Seul, capitale della Corea. I passanti, scambiando quei barattoli per un invito a "partecipare" all'opera, hanno afferrato la vernice e hanno aggiunto alcune pennellate, ipotizzando che fosse un murale partecipativo.

Non proprio: il dipinto era un'opera finita di un artista americano, JonOne, che ha pubblicato sul suo profilo le immagini della preparazione dell'opera, poi devastata, del valore stimato di oltre 400mila dollari, secondo gli organizzatori della mostra. In ogni caso, il pezzo, "Untitled", di John Andrew Perello, l'artista di graffiti noto come JonOne, è ora una calamita per i selfie. E sui social media, i sudcoreani stanno discutendo di ciò che il vandalismo illustra sull'arte, la paternità e l'autenticità.

L'opera d'arte è esposta con barattoli di vernice, pennelli e scarpe che l'artista ha usato quando ci ha lavorato, ha detto in un'intervista uno degli organizzatori della mostra, Kang Wook. Ha aggiunto: "C'erano linee guida e un avviso, ma la coppia non ha prestato attenzione". Alcuni utenti dei social media hanno fatto eco al ragionamento del signor Kang. Altri dicono che il la segnalazione era confusa e la coppia di "artisti per caso" non dovrebbe essere incolpata.