La storia dell'arte, si sa, è una ruota. Di tanto in tanto le stesse questioni ritornano, sotto forma di rivelazioni, retroscena, dubbi, leggende. Più raramente con qualche certezza. A maggior ragione se parliamo di due statue, come i Bronzi di Riace, scoperte in mare 47 anni fa. Tuttavia, dopo il servizio mandato in onda ieri sera dalle Iene, è lecito porsi qualche dubbio. Esiste un terzo Bronzo di Riace? E, soprattutto, come già scrisse nel 2016 in un articolo su Repubblica lo scrittore Matteo Nucci, esistevano anche gli elmi, gli scudi e le lance delle due famosissime sculture oppure si sono semplicemente perse in mare?

La scoperta dei Bronzi di Riace nel 1972

I Bronzi di Riace furono scoperti nel 1972 da un chimico romano che stava facendo delle immersioni a circa 300 metri dalla costa di Riace Marina, in provincia di Reggio Calabria, e a soli 8 metri di profondità da un sub che vide affiorare dall'acqua un braccio scuro pensò che si trattava di un cadavere. Invece, era appena diventato il protagonista di uno dei ritrovamenti più importanti dell'età classica.

I Bronzi di Riace: opera d'arte greca complessa

Alte rispettivamente 1,97 e 1,98 metri, alcuni hanno pensato raffigurassero due fratelli, ma si trattava soltanto di una delle prime ipotesi. Nel 1975 le due statue vennero trasferite a Firenze, dove furono sottoposto ad una massiccia operazione di restauro, per pulirle e svuotarle dell'argilla che c'era al loro interno. Tornarono a Reggio Calabria nel 1980, dove vennero esposte al pubblico per la prima volta nel 1980. Oggi si trovano in una sala dedicata del Museo Archeologico, insieme ai bronzi di Porticello, rappresentando la più grande collezione di bronzistica greca del V secolo a.C. in tutto il mondo.

Il mistero: dove sono finiti elmo, lancia e scudi?

A parte l'ipotesi – che mai nessuna inchiesta giudiziaria ha stabilito – del terzo bronzo o di altre statue presenti al momento del ritrovamento, la domanda che da sempre aleggia ai Bronzi di Riace è dove siano finiti elmo, lancia e scudi. Purtroppo nessuno sa dirlo. Si tratta, infatti, di uno dei misteri che girano attorno ai Bronzi. Alcuni sostengono che siano stati trafugati, altri ritengono che siano andati semplicemente persi nel naufragio. Ma nemmeno sull'ipotesi naufragio gli storici sono concordi. Potrebbe, infatti, essere andata diversamente. E la nave che portava il carico se ne sbarazzò quando il pericolo del mare rese il carico insopportabile. Dai fondali di Riace è difficile attendere delle risposte in questo senso, dopo tutti questi anni non resta che sperare esista qualcuno in grado di poter testimoniare come siano andati davvero i fatti in quel giorno del lontano 1972.