Appello di 4000 accademici per la Palestina: “Il Governo chieda il cessate il fuoco a Gaza”

Immagine
Manifestazione pro-Palestina a Roma(Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)
Oltre 4000 accademici italiani hanno fimrato un appello per chiedere al Governo di impegnarsi in un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Sono quattro mila le firme dell'appello che un gruppo di accademici e accademiche ha inviato al ministro degli Esteri Tajani, alla ministra dell'Università Bernini e alla Conferenza dei rettori delle università per chiedere un'azione urgente per un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza e il rispetto del diritto umanitario internazionale. Dopo l'attentato del 7 ottobre da parte di Hamas, il conflitto tra Israele e Palestina è scoppiato ancora più forte e con esso anche le reazioni internazionali, con l'inasprimento delle posizioni pro Israele e pro Palestina, migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il mondo, sui social è un continuo prendere posizione e anche a livello accademico esisto o movimenti che chiedono una presa di posizione delle Istituzioni.

In Italia lo hanno fatto numerosi accademici e numerose accademiche, che hanno chiesto all'Italia di prendere una posizione sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dove la risposta israeliana è stata più forte, con oltre dieci mila morti in un mese, numero destinato a salire nei prossimi giorni. Finché, almeno, non ci sarà un cessate il fuoco: "In quanto membri delle comunità accademiche e dei centri di ricerca italiani, scriviamo questa lettera in nome della pace e della giustizia, uniti dalla richiesta di porre un'immediata fine alla guerra in corso contro Gaza. Riteniamo sia nostro dovere individuale, comunitario e accademico, dissociarsi dalle posizioni finora intraprese dal governo del nostro Paese, ed  assumerci la responsabilità di azioni e richieste per contrastare il crescente livello di violenza al quale stiamo assistendo impotenti. " si legge nell'appello in cui si chiede al Governo un impegno "per richiedere e sostenere un immediato cessate il fuoco, la fornitura di aiuti umanitari e la protezione delle Nazioni Unite per l’intera popolazione palestinese".

Nello scritto si definisce genocidio quello che sta avvenendo a Gaza e si condanna l'attacco di Hamas, così come la risposta spropositata di Israele: "Da tre settimane, a seguito delle brutali azioni perpetrate da Hamas il 7 ottobre che hanno causato la morte di oltre 1.400 persone (la maggior parte dei quali civili) e portato al rapimento di circa 200 ostaggi  [3], assistiamo a massicci e indiscriminati bombardamenti condotti dall’esercito di Israele contro la popolazione della Striscia di Gaza, che si configura come una punizione collettiva contro la popolazione inerme e imprigionata in un territorio di poco più di 360 km2″. Una crisi sanitaria e umanitaria inasprito dall'"assedio ed embargo che il governo israeliano ha inasprito dal 7 ottobre, imponendo un blocco totale di beni essenziali per la sopravvivenza quali acqua, carburante, cibo e elettricità".

Nell'appello si sottolinea come le violazioni di Israele si siano estese anche alla Cisgiordania: "Tutto questo costituisce una evidente violazione del Diritto Internazionale e della Convenzione di Ginevra". "In qualità di accademici e accademiche italiane riteniamo che sia nostro dovere e responsabilità attivarci e contribuire a contrastare queste escalation di violenza e sostenere i diritti umani, la salute, la dignità e il benessere – continua l'appello -. In qualità di accademici e accademiche italiane riteniamo che sia nostro dovere e responsabilità attivarci e contribuire a contrastare queste escalation di violenza e sostenere i diritti umani, la salute, la dignità e il benessere. Intanto continuano le proteste negli Atenei italiani, come sta avvenendo all'Orientale di Napoli, alla Cà Foscari a Venezia, all'ateneo di Padova e alla Sapienza di Roma, a cui si aggiungono le occupazioni dei Licei.

23 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views