Amici 25, le pagelle della terza puntata del Serale: Angie (7) popstar, eliminati Plasma (5,5) e Valentina (5)

Sabato 4 aprile è andata in onda la terza puntata del Serale di Amici 25, dove si sfidano gli allievi di Maria De Filippi. La giuria è composta da Amadeus, Elena D'Amario, Gigi D'Alessio e Cristiano Malgioglio. Tommaso Paradiso è stato l'ospite musicale della serata, esibendosi con il brano sanremese "I romantici": Enrico Brignano ha invece intrattenuto i giudici e Maria De Filippi. Ritorna anche il format "Password" condotto da Alessandro Cattelan: hanno partecipato al gioco Nicolas Maupas ed Elisabetta Canalis. C'è un momento dell'esibizione di "7 rings" che ha fotografato il distacco, nella consapevolezza della propria voce e del proprio corpo, di Angie (7) rispetto agli altri concorrenti della categoria canto. Eliminati Valentina (5) e Plasma (5,5). Qui le pagelle.
Angie, voto 7:
C'è un momento dell'esibizione di "7 rings" che ha fotografato il distacco, nella consapevolezza della propria voce e del proprio corpo, di Angie rispetto agli altri concorrenti della categoria canto. Senza dover per forza inquadrare tutto nella narrazione del "duro lavoro", richiamato anche in puntata, ha aggiunto nei suoi talenti una dimensione teatrale sul palco che si sposa perfettamente con la cornice del programma. Non c'è bisogno di riascoltare "Millemilamissili" per accorgersi che è l'inedito meno centrato, dei tre presentati.
Caterina, voto 5,5:
Nelle ultime due puntate, dopo settimane di confusione, anche nelle assegnazioni, Caterina sta riuscendo a definire i contorni di ciò che ha deciso di portare sul palco di Amici 25. La lingua spagnola la agevola, ma non la protegge sempre, come in alcuni passaggi di "Mariposas". Mentre in "Nothing Compares 2 You" sembra non lasciarsi andare anche nei momenti più struggenti del brano. Rischia di chiudere la sua avventura cantando il brano che le ha permesso di vivere quest'esperienza, "Roserovi", ma diventa la corda a cui aggrapparsi e resistere per la seconda settimana consecutiva.
Lorenzo, voto 6:
Anche se un po' bistrattato come tentativo, la strada di "Stella Stai" di Umberto Tozzi è apparso come un'esibizione positiva per Lorenzo. Difficile replicare un timbro unico come quello originale, non si risparmia anche nei momenti di maggior ritmo del brano.
Plasma, voto 5,5:
Cominciamo con le note positive. Il ritornello di "Perdere Te" rappresenta un bel sospiro di sollievo per quest'edizione di Amici, l'unico che riesce a intersecare un pubblico più largo. Come nella scorsa puntata, ma anche in tante esibizioni del suo Pomeridiano, la sua scrittura, ma anche la scelta di alcuni flow, continua a sorprendere. Ha aggiunto, soprattutto al Serale, diversi gradi di complessità, anche nelle metriche rap scelte. Poi c'è il resto, c'è la competizione e un criterio di giudizio, l'intonazione, fondante in un talent musicale. E c'è un rifiuto, il guanto di sfida, di cui forse si pentirà solo tra qualche giorno: soprattutto per l'occasione di cantare, di nuovo, su quel palco.
Elena, voto 5,5:
Ciò che l'insegnante Rudy Zerbi sta cercando di strapparle di dosso, l'etichetta "di nicchia", rischia di diventare a sua volta un'etichetta. Elena appare meno a fuoco, più in "Lolita" di "Blowin' in the wind" di Bob Dylan. Proprio in quest'ultima sembra ridimensionarsi l'effetto interpretativo con cui aveva condito, solo due settimane fa, "Je Veux".
Riccardo, voto 5:
Chiudersi nella propria fragilità può produrre effetti dissonanti. Da una parte può condurre, come in "Portami a ballare" in un luogo d'infanzia, in un mare di nostalgia in cui è anche facile aggrapparsi alla dimensione emotiva del brano. Dall'altra parte, ciò che invalida gran parte della sua ricezione, oltre ad alcune sbavature sul registro basso delle note, è la similarità delle sue interpretazioni. Difficile osservarlo in panni diversi, con consapevolezza, ormai da mesi.
Valentina, voto 5:
Trascinare uno stallo, evidentemente, avrebbe potuto nuocere sia Valentina, sia il programma. Ci si potrebbe affrettare a speculare sul fattore "ansia" che l'ha accompagnata in gran parte delle sue esibizioni, alcune volte conducendola anche in uno spazio più alto del suo livello musicale. Le ha talvolta anche donato una fragilità nel canto che ha trasformato in positivo le sue esibizioni. Non è accaduto in "You've got a Friend".