Woody Allen
in foto: Woody Allen

Come il giovane Holden, non mi va di dilungarmi in tutte quelle stronzate alla David Copperfield, anche se in questo caso i miei genitori magari possono essere un soggetto più interessante del sottoscritto.

Inizia così l'attesa autobiografia di Woody Allen, disponibile da ieri in formato ebook per i lettori italiani in anteprima mondiale intitolata "A proposito di niente" e pubblicata nel nostro Paese da La nave di Teseo, la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi. In attesa che il 9 aprile, con la speranza che le libreria fisiche possano riaprire in seguito all'emergenza da coronavirus, sia disponibile anche la versione cartacea.

Il nuovo editore statunitense di Woody Allen, subentrato ad Hachette, che per le polemiche suscitate dalla precedente decisione di pubblicare il libro di Allen ha poi scelto di non pubblicare le copie già stampate del libro del grande regista, d’accordo con l’autore ha anticipato la pubblicazione della autobiografia di Woody Allen,"A proposito di niente", motivo per cui i lettori italiani, dovendo rimanere a casa, possano avere il piacere di leggerlo, esattamente come i lettori di lingua inglese. Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo, ha dichiarato in proposito:

In un momento così difficile per l’Italia, avendo Woody Allen deciso di rendere comunque disponibile la sua autobiografia, ho pensato che anche i lettori italiani, costretti a stare a casa, dovessero avere l’opportunità di leggere questo libro tanto atteso di uno scrittore e regista tanto amato. A me, leggere A proposito di niente ha dato ore di pura gioia e senso di libertà. Spero anche ai lettori.

La versione di Woody (anche sulle accuse di molestie)

Nelle 400 pagine di cui è composta "A proposito di niente" Allen si mette a nudo e racconta la sua vita, dall'infanzia a Brooklyn fino al successo internazionale dei suoi film, per arrivare a toccare alcuni aspetti più recenti e sensibili, come l'essere finito nell'occhio del ciclone dopo la nascita del movimento #MeToo, e la conseguente decisione di vedere i propri film "esiliati" dagli Stati Uniti. Come nel caso del suo ultimo "Un giorno di pioggia", che negli Usa non è andato in sala, tranne che in alcuni paesi europei.

Nel libro, infatti, Allen parla chiaramente di “false accuse” in relazione alla vicenda che lo vede accusato di molestie dall’ex moglie Mia Farrow e dalla figlia Dylan, raccontando la sua versione dei fatti su quel pomeriggio di quasi 30 anni fa: “La testa in grembo con il tempo si sarebbe trasformata nelle molestie in soffitta”.

"A proposito di niente": di cosa parla

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo.
Durante sessant'anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo.
In A proposito di niente, Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l'industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d'amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni.
Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un'icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.