Cinque anni fa, all'età di 84 anni, ci lasciava Umberto Eco. Il professore, lo scrittore, il filosofo, il semiologo: l'uomo. Dopo un lustro esatto da quel 19 febbraio 2016 in cui l'autore de "Il nome della rosa" ci ha lasciati, il ricordo del contributo multiforme di una delle figure fondamentali del ventesimo secolo non smette di rivelarsi vivo, profetico, trasversale ai diversi linguaggi della contemporaneità. Il più grosso rammarico, oltre all'assenza dell'uomo per i suoi cari e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, per i lettori del nostro Paese e di tutto il mondo è quello di non avere a disposizione in quest'epoca pandemica e tempestosa, come quella che stiamo attraversando, una mente del livello di Eco da poter ascoltare e da cui farci illuminare. Tuttavia, oltre i suoi saggi e romanzi, restano a disposizione diversi contributi, tra cui un ultimo appena pubblicato da La nave di Teseo.

La filosofia di Umberto Eco

Dal carattere dei miei concittadini ho imparato la virtù dello scetticismo. Lo scetticismo implica un costante senso dell’umorismo, per mettere in forse anche le cose in cui si crede sinceramente.

Si tratta di un poderoso volume di quasi mille pagine, intitolato ‘La filosofia di Umberto Eco. Con la sua Autobiografia intellettuale' a cura di Anna Maria Lorusso, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale.

Il libro, pubblicato negli Stati Uniti nella prestigiosa "Library of Living Philosophers", si pone così come la massima espressione di riconoscimento del contributo filosofico di un autore che non lascia un segno nel mondo solo come narratore, ma anche come pensatore, accanto a Bertrand Russell, Albert Einstein, Karl Popper e Jean- Paul Sartre, solo per nominare solo alcuni dei filosofi che trovano spazio nella collana.

I saggi critici del volume coprono l’intera gamma degli interessi teorici di Eco, dal Medioevo all’estetica, dalla semiotica alla teoria della traduzione e della letteratura, offrendo così una panoramica inedita e completa sul suo universo teorico. Ma soprattutto il libro si apre con una lunga autobiografia intellettuale, in cui Eco per la prima volta si racconta, ricordando i suoi maestri, chiarendo i suoi capisaldi, tracciando il percorso di una vita che lo ha portato, dalle prime avventure scolastiche, al successo planetario, alle soglie della morte.

5 anni senza Umberto Eco: l'omaggio della casa editrice

La nave di Teseo – che Umberto Eco ha voluto fortemente fondare insieme a Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Furio Colombo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Guido Brera e molti altri amici – rende omaggio alla sua memoria con la pubblicazione questo volume inedito, La filosofia di Umberto Eco, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale. Con una nota, l'editore ricorda il primo libro pubblicato dalla neonata casa editrice:

Ricordiamo ancora con grande emozione il primo libro pubblicato dalla casa editrice, Pape Satàn Aleppe, immediatamente dopo la sua scomparsa. Poche settimane prima, con grande soddisfazione Eco visitò, insieme alla moglie Renate, a Elisabetta Sgarbi e Mario Andreose, gli uffici della nascente casa editrice in via Jacini. Attraversò le stanze ancora vuote, immaginando l'attività editoriale che avrebbero di lì a poco ospitato. Negli stessi giorni lavorava senza sosta alle bozze e alle prove di copertina del suo ultimo libro, Pape Satàn Aleppe appunto, licenziato per la stampa pochi giorni prima della scomparsa. Il libro, simbolicamente la prima uscita della Nave di Teseo, sarebbe arrivato in libreria il 24 febbraio 2016.