Trent'anni da piazza Tienanmen. Dalla protesta degli studenti e dalla speranza di cambiamento. Sono già trascorsi tre decenni da quei giorni tragici tra il 15 aprile e il 4 giugno del 1989 quando persero la vita più di mille persone (i numeri esatti sono ancora un mistero) in quella che viene definita la "Primavera democratica cinese". Dal drammatico "incidente del 4 giugno 1989" sono successe tante cose, eppure in Cina si è fatto veramente poco per conservare la memoria di quel periodo. Tutto ciò è ancora più evidente nel giorno dell'anniversario del massacro: ogni anno, in occasione del 4 giugno, si organizzano marce o fiaccolate nel silenzio dei mezzi di comunicazione e sotto lo stretto controllo delle autorità, che tengono sotto osservazione anche il web. Parlare di quelle proteste in pubblico è considerato un tabù e, infatti, gli scrittori che hanno provato a raccontare quelle ore drammatiche sono per lo più stranieri. Qui di seguito i cinque titoli più significativi sull'argomento.

1. "Tienanmen e i giorni del coraggio", romanzo formativo

"L'imperatore e l'elettricista. Il sogno di Dongfang, Tienanmen e i giorni del coraggio" di Cecilia Brighi (Dalai editore, 2011). Al centro del romanzo la storia di Dongfang, che vive diviso tra la grande città e il piccolo paesino da cui proviene. Deriso dai compagni per la sua doppia identità, soldato e poi elettricista, Dongfang si ritroverà per caso in piazza Tienanmen invasa dagli studenti. Lì ci sarà il punto di svolta della sua vita. Dongfang diventerà uno dei leader del dissenso, in prima linea nella Federazione Autonoma dei Lavoratori di Pechino. Conoscerà la fuga e la galera, la tortura e le privazioni, non rinnegando mai i suoi compagni e lottando fino alla fine per i diritti del lavoro.

2. "Tienanmen", il saggio storico

"Tienanmen" di A.J. Nathan e P.Link (edito Rizzoli, 2001) ricostruisce dettagliatamente la tragedia di piazza Tienanmen attraverso documenti d'archivio e testimonianze dell'epoca. Il volume permette di riavvolgere i fili della storia, cercando di scoprire come si svolsero i fatti e quali manipolazioni si nascosero dietro la scelta di far intervenire i carri armati. Quali furono le posizioni dei leader? Che ruolo ebbero gli intellettuali? E quali erano gli umori del popolo? I due autori provano a rispondere a tutte queste domande, provando ad essere assolutamente fedeli.

3."La letteratura cinese prima e dopo Tienanmen"

Uno dei testi più significativi sull'argomento è "Il pane dell'esilio. La letteratura cinese prima e dopo Tienanmen" di  Xingjian Gao e Lian Yang (Medusa Edizioni, 2001). Il saggio affronta il tema dell'emarginazione degli intellettuali, riflettendo sulla trasformazione del "fare letteratura" in Cina prima e dopo le proteste di piazza Tienanmen. Quello che rende ancor più importante questo libro è la storia stessa di uno dei suoi autori, Xingjian Gao, costretto all'esilio dopo la pubblicazione di "La fuga", altro suo testo ispirato proprio a quei fatti. Nel 2000 è stato il primo autore cinese a vincere il Premio Nobel per la Letteratura.

4. "Fuego en Tienanmen", il testo più recente

Uno dei testi più recenti è "Fuego en Tienanmen" dello scrittore spagnolo Jose Angel Lagos Jimenez (CreateSpace Independent Publishing Platform, 2018). Jimenez lancia un vero e proprio appello alle future generazioni, esortandole a non dimenticare il passato e a sforzarsi di conoscere quello che è stato. In particolare, l'autore rievoca "l'incidente" di piazza Tienanmen, "uno degli eventi storici più tristi e più sanguinosi che non bisogna assolutamente dimenticare". La storia arriva fino ai giorni nostri, individuando nell'indifferenza e nell'oblio un mostro pericoloso da tenere seriamente a bada.

5. "Dove va la Cina? Da Tienanmen a oggi"

Per concludere questa serie di testi tematici è quanto più appropriato nominare il saggio di Jean-Luc Domenach, "Dove va la Cina? Da Tienanmen a oggi" (Carocci editore, 2003). Lo scrittore francese si interroga sul futuro cinese stilando un bilancio dei suoi recenti successi, dalla politica estera ai progressi economici. Il punto di partenza della sua ricostruzione è proprio la rievocazione di quanto accadde nel 1989, un anno determinante che segnò una svolta mondiale.