Si sono precipitati immediatamente sul luogo del disastro di Genova, dove nella mattinata di oggi, martedì 14 agosto, il ponte Morandi, dagli abitanti della città ligure chiamato "ponte di Brooklyn" per la sua imponenza, è crollato nel vuoto provocando decine di morti e altrettanti feriti. Ancora una volta gli angeli custodi dei cittadini italiani, vittime di terremoti, sismi e altri avvenimenti catastrofici, sono stati i Vigili del Fuoco. In più di 200 sono ancora al lavoro, scavando a mani nude per ore tra le macerie per salvare quante più persone possibile. Alcuni sono rientrati in anticipo dalle ferie per dare una mano, altri sono giunti dalle regioni limitrofe per aiutare a scavare alla ricerca di superstiti e vittime, e nella messa in sicurezza nell’area del collasso della struttura.

Era già successo in episodi recenti, come il terremoto del Centro Italia, dell'agosto 2016, e quello di Ischia, esattamente un anno dopo. Ora come allora le immagini dei pompieri impegnati nelle operazioni di salvataggio stanno facendo il giro del web.

In totale sono circa mille le persone al lavoro nelle operazioni di soccorso, tra forze dell'ordine, volontari della Protezione Civile e Vigili del Fuoco. A loro è andato anche il ringraziamento delle autorità per il lavoro che stanno svolgendo. "Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione del crollo del ponte di Genova, ringrazio fin da ora i 200 pompieri e tutti gli altri eroi che stanno già adesso lavorando per salvare vite”, ha scritto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, postando su twitter le foto dal Centro operativo dei vigili del fuoco al Viminale.