Il giornalista di Fanpage.it, Davide Falcioni, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Torino a quattro mesi di reclusione per aver raccontato la protesta dei No Tav, nonostante la richiesta di assoluzione arrivata anche da parte dell’accusa. Una sentenza definita “sconcertante” da Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana. “Davvero sconcertante ciò che è accaduto oggi al tribunale di Torino: un giornalista di Fanpage condannato a 4 mesi in appello per concorso in violazione di domicilio. La sua colpa aver documentato nel 2012 l’occupazione da parte di un gruppo No Tav di una sede di costruttori. E la condanna è arrivata nonostante la pubblica accusa avesse chiesto l’assoluzione. Un altro ennesimo episodio di limite al diritto di cronaca”.

Una nota dell’ufficio stampa di Sinistra italiana Leu riporta la posizione di Nicola Fratoianni: “Un pessimo segnale per la nostra democrazia – prosegue il leader di Si –. Mi auguro che venga resa giustizia prima o poi, e che le associazioni dei giornalisti italiani ed europei continuino ad impegnarsi a partire da questo caso a difesa della libertà di informazione. Di questi tempi non bastavano le minacce, troppe minacce, ai giornalisti. Di questi tempi non bastavano le intimidazioni verso i giornalisti con la schiena diritta da parte del mondo della politica, del governo e del potere. Ora anche queste incredibili sentenze”.

Fa eco a Fratoianni anche Beatrice Brignone di Possibile, che su Twitter scrive: “La mia vicinanza al giornalista di Fanpage Davide Falcioni. La sua condanna rischia di avere conseguenze sul lavoro dei giornalisti e sul racconto dei fatti più controversi”.