Un ultimo addio particolare con lacrime ma anche pieno di sorrisi e amore come lo avrebbe voluto lui. Così è stato il funerale di Andrea Bizzotto il 33enne di Cittadella che ha commosso l’Italia con il libro-testamento per la figlia di nove anni dal titolo "Storia di un maldestro in bicicletta", scritto durante la terribile malattia che infine lo ha portato via all’alba del primo marzo scorso in Germania, dove viveva. Un ultimo addio speciale testimoniato dall'abito della moglie Maria, vestiva da sposa, e dai banchi della chiesa di Sant’Eusebio a Bassano del Grappa, pieni di girasoli, ma anche da una chitarra elettrica e da una stella di carta, quella stessa stella simbolo del suo ultimo post sul suo profilo Instagram prima di andarsene: una stella che cresce come un fiore.

A ricordare Andrea Bizzotto, cresciuto tra Padova e Bassano e poi emigrato in Germania con una laurea in ingegneria e una grande passione per la cucina e la musica, centinaia di persone che lo hanno conosciuto in vita e apprezzato la sua forza anche negli ultimi momenti di battaglia contro il male. Nell’ottobre 2016 gli era stato diagnosticato un sarcoma sinoviale, un tumore maligno molto aggressivo, e nel 2018 i medici gli avevano dato poche speranze di vita. "Lei (mia figlia) non merita di perdere il suo papà e io, nonostante i miei errori, mi merito di poterla crescere. Sono diventato bravo con lei, mi reputo un buon papà, la amo, giochiamo e passiamo così tanto tempo assieme e lei è sempre più legata a me" aveva spiegato, aggiungendo: "L'obiettivo è sopravvivere abbastanza perché Giulia possa avere un ricordo di me voglio lasciare qualcosa a Giulia che sia vero e concreto".  "Andrea rappresenta la storia di ciò che diventa possibile quando mettiamo da parte i pensieri dell’ego e ci concentriamo su quello che il nostro cuore ci sa dire" ha spiegato la moglie in chiesa, concludendo: "Ci ha dimostrato che i miracoli sono possibili quando ci si dedica a quello che si ama".