"Gomito a gomito coi neofascisti? Mai." Così il collettivo Wu Ming ha motivato la sua scelta di non partecipare più al Salone del libro di Torino, in programma al Lingotto Fiere dal 9 al 13 maggio. Lo ha seguito a ruota anche lo storico e saggista Carlo Ginzburg, che ha deciso di non andare più alla fiera letteraria più attesa della stagione dopo aver saputo che sarà presente anche Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, che ha appena pubblicato il libro su Matteo Salvini, «Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio», a cura di Chiara Giannini. E ora, viene da chiedersi se anche altri faranno la stessa scelta. Tanto più che al Salone tra i vari ospiti sono attesi molti personaggi che da sempre non fanno mistero delle loro posizioni politiche, come Roberto Saviano e Michela Murgia. Per non parlare di figure note per le loro battaglie civili come i genitori di Giulio Regeni e il sindaco di Riace, Mimmo Lucano.

La Murgia, Saviano, i coniugi Regeni: le incognite del Salone

Al Salone del libro di Torino io ci andrò e ci andranno come me molti altri e altre. Lo faremo non "nonostante" la presenza di case editrici di matrice dichiaratamente neofascista, ma proprio "a motivo" della loro presenza. Siamo convinti che i presidii non vadano abbandonati, né si debbano cedere gli spazi di incontro e di confronto che ancora ci restano.

La scrittrice Michela Murgia affida ad un post su Facebook la sua presa di posizione contro i recenti abbandoni di altri suoi colleghi. Non soltanto parteciperà ugualmente al Salone presentando il suo nuovo libro, "Noi siamo tempesta" (edito Salani) sabato 11 alle 18;30, ma chiede ai suoi lettori di venire "armati" con un libro. Non un testo qualsiasi, ma uno che per "incarni e rappresenti i valori della democrazia, dell'umanità e della convivenza offesi dal fascismo e dal nazismo" da poter alzare al cielo come uno "scudo" alla fine della presentazione. Una precisa dichiarazione di guerra, insomma. La Murgia parteciperà anche ad un dibattito su "Che cos'è il fascismo", venerdì 10 maggio alle 16;30. Dallo scrittore Roberto Saviano ancora nessuna parola. L'autore di Gomorra è atteso sabato 11 maggio alle 16;00 per presentare il suo nuovo libro "In mare non esistono taxi" edito Contrasto. Un reportage sulle morti in mare, con i lavori e le parole di tanti fotografi che hanno visto quello che accade in mare e nei territori di frontiera. A parlare di migrazione ci sarà anche il medico legale Cristina Cattaneo, autrice di "Naufraghi senza volto" (di Raffaello Cortina editore). Il suo lavoro consiste nel dare un'identità e una storia a chi l'ha persa, a tutti quei corpi che, abbandonati sul fondo del mare, testimoniano la violenza e la disperazione del nostro tempo. In "Naufraghi senza volto" racconta il lungo percorso di riconoscimento delle vittime del mare condotto insieme al Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense).

In occasione del centenario della nascita di Primo Levi sono attesi anche i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, per portare la loro personale testimonianza a favore del valore e della salvaguardia della memoria. L'appuntamento aprirà il programma per le scuole del Bookstock Village, giovedì 9 maggio. Paola e Claudio Regeni dovrebbero essere presenti per raccontare l'importanza del loro impegno per ottenere la verità sugli ultimi giorni di Giulio, giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016 in circostanze ancora poco chiare. Sempre nella stessa sezione dovrebbero dialogare di inclusione e politiche d'integrazione Aboubakar Soumahoro, italoivoriano dirigente sindacale Usb, e Mimmo Lucano, sindaco di Riace.

Attesissimo anche l'incontro con Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla Shoah, che davanti ai ragazzi delle scuole presenteranno il loro "Noi, bambine ad Auschwitz" edito Mondadori, venerdì 10 maggio alle 11. A meno che non decidano di disertare anche loro.

I grandi assenti: Wu Ming e  Carlo Ginzburg

Il collettivo Wu Ming avrebbe dovuto presentare l’antologia di suoi scritti su J.R.R. Tolkien, "Il Fabbro di Oxford" di Eterea edizioni, domenica 12 maggio in Sala Bronzo. Ma non lo farà più dopo aver saputo che sarà presente anche Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound. Ne sono seguite le dimissioni dello scrittore e consulente di Nicola Lagioia, Christian Raimo, finito nella bufera dopo un duro post in cui spingeva per un «Salone antifascista e militante» e definiva «neofascisti e razzisti» alcuni editori e giornalisti, salvo poi dichiarare che sarà ugualmente presente al Salone, non come consulente ma soltanto come scrittore. Sulla stessa linea lo storico e saggista Carlo Ginzburg che ha fatto sapere che diserterà l’appuntamento con il Salone: "La mia, tengo a sottolinearlo, è una scelta politica, che non ha nulla a che fare con la sfera della legalità." Ginzburg avrebbe dovuto parlare del suo ultimo volume "Nondimanco. Machiavelli, Pascal", edito Adelphi.