Si terranno domani a San Severo i funerali di Stato di Vincenzo Carlo Di Gennaro, il 47enne carabiniere ucciso sabato a Cagnano Varano, dove il maresciallo prestava servizio da una decina di anni. Nei due paesi del foggiano sarà lutto cittadino. “La notizia dell’uccisione del nostro concittadino, che conoscevo personalmente sin dalla suole medie frequentate alla Palmieri – spiega il sindaco di San Severo, Francesco Miglio – ci rattrista e riempie di dolore. Siamo vicini alla famiglia del sottufficiale dell’Arma ed esprimiamo il cordoglio più sentito dell’Amministrazione comunale tutta. Questa mattina ho portato il saluto del Comune di San Severo a casa del maresciallo Di Gennaro: ai famigliari ho espresso la volontà di mettere a disposizione quale camera ardente la sala consiliare e ho anticipato che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino. Non ci sono parole che si possono esprimere in questo momento, ma solo tristezza, rabbia, forte sgomento per quanto accaduto. Se ne va e ci lascia un bravo ragazzo, un militare professionalmente ineccepibile, che ha sempre messo il dovere davanti a tutto”.

Il ricordo dei colleghi di Di Vincenzo

E anche i colleghi dell'Arma continuano a ricordare il maresciallo ucciso: "Sapeva fare il carabiniere a tutto tondo: disponibile nei confronti della popolazione più debole e determinato con i criminali", ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, colonnello Marco Aquilio, in conferenza stampa. Di Gennaro "ha trascorso gran parte della sua carriera in Calabria. Dieci anni fa è arrivato in provincia di Foggia. Sicuramente a breve sarebbe diventato comandante di stazione". Elogi anche per il carabiniere ferito che "nonostante la giovane età, ha avuto prontezza di riflessi: benché ferito, aveva un proiettile conficcato a pochi centimetri dall'aorta, ha trovato la forza di partire con la macchina, raggiungere la guardia medica e prestare il suo soccorso al maresciallo fino a quando non sono intervenuti gli aiuti".

L'omicidio del carabiniere

Per l'omicidio è stato fermato Giuseppe Papantuono, 64enne, in passato condannato in primo grado a un anno di carcere per lesioni e in attesa del processo d'appello. L’uomo ha scaricato un intero caricatore di proiettili contro i carabinieri, pare per vendicarsi di alcune recenti perquisizioni. Nella sparatoria è rimasto ferito anche Pasquale Casertano, operato per l’estrazione di un proiettile ed ora ricoverato in condizioni non gravi alla Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.