L’incursione di una gang in un bar in Brasile è costata la vita a 11 persone. La strage è stata perpetrata nella città di Belém, nello Stato settentrionale di Parà, dove un banda di uomini armati ha fatto irruzione in un locale, nel pomeriggio di domenica 19 maggio in un bar, e ha aperto il fuoco, uccidendo sei donne (tra queste anche la proprietaria del bar) e cinque uomini. Un'altra persona è rimasta ferita ed è stata portata in ospedale. “C'era una festa, molte persone sono riuscite a fuggire", ha detto Ualame Machado, un funzionario del ministero di Pubblica Sicurezza (Segup) dello stato di Para, di cui Belém è la capitale. "Quasi tutte le vittime sono state colpite alla testa", ha aggiunto Machado. Il movente dell'agguato non è chiaro ma con tutta probabilità si tratterebbe di un regolamento di conti fra bande rivali. Gli inquirenti hanno fatto sapere  che al momento "tutte le piste" sono percorribili, compresa quella del traffico di droga. Il bar, noto come Wanda's, era un noto per essere “un ritrovo per lo spaccio di droga”, ha riferito la polizia al quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo.

La strage arriva a distanza di 24 ore arrivato dall’uccisione di cinque persone in strada da parte di sospetti membri di una gang vicino alla città di Salvador, nella parte orientale del paese. Alla fine del marzo il governo federale aveva inviato l’esercito a Belém per 90 giorni, proprio con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nella città, la terza più violenta del Paese, con 67,5 omicidi per 100mila abitanti. E nell’ultimo anno la situazione è anche peggiorata. Nel 2017, 28 persone sono state uccise a Belém nelle 24 ore successive all’omicidio di un poliziotto.