Foto di repertorio
in foto: Foto di repertorio

Probabilmente lui ha abbaiato per difendere il bestiame e la propria famiglia come aveva imparato a fare ma i malviventi, disturbati da quell'intervento, invece di scappare non hanno esitato ad uccidere a bastonate il cucciolo che aveva appena sei mesi per rubare filo e picchetti da poche decine di euro. È il terribile episodio accaduto nelle scorse ore in una cascina di Chiavolino, frazione di Pollone, piccolo comune della provincia di Biella. La vittima del terribile assalto è Disel, un esemplare di pastore maremmano di appena sei mesi. Come ha raccontato il proprietario, i malviventi probabilmente si sono accaniti su di lui già esanime seviziandolo a lungo. Quando ha ritrovato il corpo  del suo amato cane, infatti, l'allevatore ha scoperto che era in un lago di sangue con la testa gonfia e tutti i denti spezzati.

I ladri probabilmente sapevano che in quel momento in casa non c'era nessuno perché la famiglia era via per lavoro e pensavano di agire indisturbati. La terribile scoperta solo in serata quando l'allevatore è rincasato con la moglie e i bambini . Al momento del ritrovamento il corpo del cane era ancora tiepido, elemento che fa pensare che fosse morto da poco. "Il povero Disel non c'è più ma noi siamo vivi e vegeti e chi ruba picchetti e filo non arriva da lontano. È tanta la rabbia, il nostro cane faceva solo il suo lavoro e non riesco a immaginare che morte abbia potuto fare, è morto per difenderci. Ciao Disel grazie per tutto quello che hai fatto per noi" ha raccontato la moglie dell'uomo, sottolineando il dolore anche del figlioletto che si era tanto affezionato a quel cane. La famiglia ha deciso di  sporgere denuncia non tanto per gli oggetti di poco valore rubati ma proprio per la morte dee cane e per individuare i responsabili: "Chi ha fatto ciò dovrebbe capire che ha portato via un pezzo di cuore a un bimbo".