Aumentano ancora i prezzi del carburante in Italia: in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,617 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,617 a 1,633 euro/litro (no-logo a 1,596). Il prezzo medio praticato del gasolio è a 1,507 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,509 a 1,517 euro/litro (no-logo a 1,484). Per quanto concerne il "servito", per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,748 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,720 a 1,819 euro/litro (no-logo a 1,641), mentre per il diesel la media è a 1,640 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,628 a 1,724 euro/litro (no-logo a 1,529). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,665 euro/litro (no-logo a 0,631).

Anche nel 2020 potrebbero aumentare le accise sul carburante

Negli ultimi vent'anni circa i prezzi del carburante sono aumentati  significativamente; la benzina del 75,9%, il diesel ha fatto registrare un rialzo del 47,7% e il gpl del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop (Unione Europea delle Cooperative) – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in sostanza ogni volta che un automobilista si reca alla pompa di benzina per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. Il taglio delle accise, promesso nell'ultima campagna elettorale soprattutto dalla Lega di Salvini, resterà con ogni probabilità solo una promessa inevasa, dal momento che proprio nei giorni scorsi il ministro dell'Economia Tria ha annunciato un aumento delle accise anche nel 2020. Il ministro, in audizione sul DEF alle commissioni Bilancio di Camera e Senato , ha annunciato che “lo scenario tendenziale incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise dal 2020-2021”.