"Vietato percuotere i rami dei castagni per far cadere i ricci o strappare gli stessi". Sono le parole contenute in un'ordinanza firmata da Leandro Bonucchi, sindaco del comune di Montecreto, sull'Appennino Modenese, allo scopo di frenare i comportamenti dei ‘cacciatori' di castagne e tutelare in questo modo gli alberi. A riportarlo è la Gazzetta di Modena. Il provvedimento, che ha un valore temporale illimitato, prevede multe che vanno dai 25 ai 500 euro nei confronti dei trasgressori e che sarà, nel caso, la polizia locale ad elevare. "Sono fiero di questa ordinanza – ha dichiarato il primo cittadino, confermato alla guida del comune emiliano alle ultime elezioni amministrative alla guida di una lista civica di centrodestra – e spero che altri sindaci ne adottino di analoghe a tutela dei castagni sui loro territori. Troppe volte per una manciata di castagne si sono visti, un po' dappertutto, episodi di assalto ai rami da far rabbrividire".

Quella della battitura è una pratica molto antica e ancora in voga soprattutto tra le comunità rurali degli appennini. Gli alberi vengono percossi con dei lunghi bastoni per agevolare la caduta dei ricci contenenti castagne e marroni, che a loro volta vengono raccolti e ancora una volta "battuti" dopo essere stati chiusi in sacchi di iuta per far fuoriuscire il frutto ed eliminare l'involucro pieno di spine,