Minacce, ricatti e la diffusione, per vendetta, di materiale intimo di carattere sessuale. Per questo una 35enne è stata ristretta ai domiciliari, su ordinanza cautelare emessa dal Gip di Teramo, per atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. A notificarle il provvedimento sono stati i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Teramo. A comunicarlo una nota del Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo diffusa il 22 gennaio.

Le indagini hanno preso le mosse dalla denuncia della vittima permettendo così di scoprire come la donna perseguitasse da tempo l'ex compagno per indurlo, con il ricatto, a tornare con lei. "Da novembre 2020 – si legge nella nota dei Carabinieri – l’arrestata, al fine di costringere la vittima a continuare la relazione sentimentale che li legava e che l’uomo voleva interrompere, lo molestava, tempestandolo di chiamate e messaggi telefonici, controllando i suoi spostamenti, simulando una presunta gravidanza frutto di pregressi rapporti intimi e recandosi presso l’abitazione dei suoi familiari per screditarlo e offenderlo.”In una circostanza, secondo quanto ricostruito dalle indagini, la donna si sarebbe presentata a casa dell'ex per screditarlo di fronte alla sua famiglia.

Sarebbe arrivata addirittura a puntare contro la vittima una pistola scacciacani, trovata e sequestrata nell'abitazione della 35enne durante l'esecuzione del provvedimento. Reati a cui si aggiunge quello recentemente rinominato revenge porn. La donna, infatti, avrebbe diffuso ad alcuni contatti, tramite WhatsApp, un video esplicito che mostrava vittima e carnefice in atteggiamenti sessuali intimi.