Oltre dieci milioni di euro: è questa la cifra a cui l'Isola Gallinara, riserva naturale ricca di storia nei pressi della costa ligure, nella Riviera di Ponente, di fronte al comune di Albenga, del cui territorio fa parte, è stata acquistata da un magnate ucraino. Nello specifico, riporta Il Corriere della Sera, questo piccolo paradiso terrestre è stato venduto ad una società di Montecarlo, la "Galinette" dietro cui c'è Olexandr Boguslayev, 42 anni, residente a Montecarlo ma con cittadinanza di Grenada, ma soprattutto figlio di Vyacheslav, presidente della Motor Sich, storico fornitore dell’aviazione russa. L'operazione è stata portata a termine dai nove gruppi familiari piemontesi e liguri che per oltre 40 anni posseduto l'isola in comproprietà. Le loro abitazioni in cima all’isola sono state acquistate separatamente da Boguslayev per un valore, secondo alcune fonti, di diversi milioni di euro.

L'Isola Gallinara, dalla particolare forma a tartaruga, ha alle sue spalle una storia centenaria. Un tempo lontano era popolata da galline selvatiche come scrivevano Catone e Varrone, da cui deriva il nome "Gallinaria". Fu poi concessa in uso a famiglie e vescovi di Albenga, il territorio comunale di cui oggi fa parte. È sede di un’importante abbazia medievale passata di mano varie volte e ceduta definitivamente a privati nel 1842 ma è anche stata rifugio di santi, come Martino di Tours nel quarto secolo dopo Cristo, e di papi, come Alessandro III in fuga da Federico Barbarossa nel 1162. A metà dell'Ottocento fu infatti acquistata dal banchiere di Imperia Leonardo Gastaldi, che si autoproclamò "Signore dell’Isola". Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i nazisti vi scavarono gallerie per stivare armi ed esplosivi, l'isola fu acquistata dall’industriale genovese Riccardo Diana, che vi portò acqua ed elettricità e vi fece costruire una splendida villa in cima all’isola con piscina e terrazze. Negli anni Settanta, infine, fu rilevata dal gruppo di famiglie piemontesi e liguri che ora hanno finalizzato la vendita al magnate russo. A causa dei vincoli imposti sulla costruzione, dall’unica villa presente sull’isola, fatta costruire poco prima, vennero ricavate le proprietà immobiliari dei nuovi padroni.

L’affare si è concluso a metà luglio, ma l’atto è sottoposto a prelazione da parte di Stato, Regione e Comune e sarà perfezionato nei prossimi mesi. La notizia tuttavia non è piaciuta a tutti. Anzi, è stata definita "sconcertante" dal consigliere provinciale e comunale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, il quale ha aggiunto: "Ma non tutto è perduto. Lo Stato, come la Regione e i Comuni possono far qualcosa per fermare questa operazione immobiliare e preservare l'isolotto. Un intervento urgente da parte della Regione e del Comune non è solo auspicabile, ma necessario perché l'isola venga tutelata e soprattutto resa fruibile ai turisti".