Vendeva su Facebook biglietti fantasma per concerti di Coldplay e Cremonini: rintracciato truffatore seriale di Bari

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immagine di repertorio
La Polizia di Stato di Bari ha rintracciato un uomo indagato per 18 procedimenti legati. Avrebbe messo in piedi un sistema di truffe online basato su falsi biglietti per concerti, ma non mancavano anche minacce ed estorsioni.

Era ricercato da tempo l'uomo rintracciato dalla Polizia di Stato di Bari per una serie di truffe messe in atto vendendo finti biglietti per i concerti dei cantanti e gruppi tra i più popolari in Italia. All'uomo sono stati notificati ben 18 provvedimenti penali relativi a truffe online, ma non mancano anche estorsioni e atti persecutori denunciati in diverse città  italiane e nella Repubblica di San Marino.

Si tratta di un uomo originario di Bari.

Come funzionava la truffa sui social

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'individuo adescava le vittime su Facebook utilizzando falsi profili attivati con nomi di fantasia. Tramite questi account, faceva credere di essere in possesso di biglietti per i concerti di artisti e gruppi. Tra i nomi più utilizzati ci sono Cesare Cremonini, Marco Mengoni, Renato Zero, i Pinguini Tattici Nucleari e anche i Coldplay. Tutti eventi che andavano rapidamente sold out sui circuiti ufficiali di prevendita e che quindi richiamavano molte persone sui canali paralleli.

Le indagini hanno preso avvio dalle denunce delle persone raggirate e sono state svolte da diversi uffici di polizia dislocati sul territorio, impegnati a ricostruire gli episodi e a raccogliere elementi utili a identificare il presunto responsabile.

Le denunce hanno dato origine a numerosi procedimenti presso diverse Procure italiane tra cui quelle di Roma, Torino, Cremona, Venezia, Firenze e Macerata, oltre che presso le autorità della Repubblica di San Marino. L'uomo è risultato infatti essere oggetto di una rogatoria internazionale proveniente dal Tribunale della Repubblica di San Marino. A rintracciarlo finalmente però è stata la Polizia: si tratta un uomo originario dell'hinterland barese, ma residente in altra regione.

Le minacce e le estorsioni

Oltre alle truffe, l'uomo dovrà rispondere anche di estorsioni e atti persecutori che avvenivano quando gli acquirenti si rendevano conto di essere stati raggirati. Dopo aver versato il denaro, questi ovviamente non ricevevano i biglietti promessi e chiedevano quindi di annullare la trattativa. A questo punto l'uomo metteva in atto le minacce. Lo stesso sarebbe avvenuto anche quando l'acquirente sembrava avere un ripensamento rispetto alla conclusione dell'acquisto.

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