Valanga in Alto Adige, morta scialpinista 26enne: era rimasta sepolta per un’ora sotto la neve

Sale a tre il bilancio delle vittime morte a seguito della valanga di ieri in Val Ridanna, Alto Adige. La terza vittima è Laura Santino, bresciana di 26 anni che da ieri si trovava ricoverata all'ospedale di Innsbruck, dove era stata portata tramite elisoccorso.
Secondo quanto apprende Fanpage.it dal Soccorso Alpino, la giovane era rimasta per almeno un'ora sepolta sotto la neve e le sue condizioni sono parse subito disperate al personale che l'ha soccorsa. Anche lei, come gli altri sciatori indossava l'Arva, un apparecchio che si indossa sotto i vestiti e serve a trasmettere un segnale che poi i soccorritori captano con una sonda durante la ricerca dei dispersi.
Oltre a Santino le altre vittime accertate sono Alexander Frötscher, 57 anni, e Martin Parigger, 62 anni. Restano ricoverate in gravi condizioni ancora due persone, più altri due feriti in maniera più lieve. In totale sono stati 25 gli sciatori coinvolgi nella valanga.

Secondo le prime ricostruzioni degli esperti, lo strato di neve caduta nelle ultime settimane non sarebbe stato ben aderente alle rocce sottostanti, e ieri a seguito del passaggio degli sciatori gli strati avrebbero ceduto provocando la valanga di fondo. In questi casi, anche il peso di un singolo sciatore può causare il distacco. Al momento, la Guardia di Finanza indaga per ricostruire l'esatta dinamica che ha portato alla valanga, e ai conseguenti decessi degli sciatori.
Ieri, la valanga ha coinvolto complessivamente 25 scialpinisti, tutti soccorsi con sei elicotteri del soccorso alpino Cnsas, Alpenverein e Guardia di finanza. Sul posto sono intervenute anche le unità cinofile e i Vigili del fuoco della zona.
