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27 Aprile 2020
15:30

“Vado a fare sesso”, il video del verbale finisce online: 46enne multato querela gli agenti

Durante i controlli aveva candidamente affermato che si stava spostando per andare a fare sesso con un’amica ed era stato multato per aver trasgredito al decreto ministeriale che vietava di uscire dai confini del proprio comune. Quel verbale con la motivazione però è stato filmato per gioco dagli stessi agenti e poco dopo è finito anche online con nome e indirizzo.
A cura di Antonio Palma
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Di fronte a una pattuglia di poliziotti che lo aveva fermato in auto durante i normali controlli per il rispetto del blocco imposto dai decreti anticontagio, aveva candidamente affermato che si stava spostando per andare a fare sesso con un’amica, così gli agenti avevano redatto il relativo verbale con una salata multa da 533,33 euro per aver trasgredito al decreto ministeriale che vietava di uscire dai confini del proprio comune. Quel verbale però sarebbe stato filmato per gioco dagli stessi agenti e poco dopo è finito anche online, condiviso tra chat e gruppi social con tanto di dati della persona sanzionata in bella vista. Per questo il protagonista della storia, un 46enne piemontese, ha deciso di agire per vie legali con una denuncia querela nei confronti degli agenti che lo hanno multato.

L’uomo era stato fermato nel weekend di Pasqua mentre si trovava a Torino proveniente dal suo comune di residenza nel Cuneese, sapeva di aver violato il decreto e quindi non si è opposto alla multa. La motivazione però aveva scatenato non poche ilarità e il caso era apparso anche sui giornali. Molto più grave però quanto accaduto online dove il suo nome e addirittura l’indirizzo sono circolati grazie al video. “Volevo pagare quella multa e fine e invece i miei amici hanno iniziato a scrivermi per chiedermi della multa e del sesso. Non capivo come facevano a sapere di questa storia. Mi hanno detto che tutta Italia aveva quel video di cui io non sapevo l’esistenza” ha raccontato l’uomo a Le iene.

A questo punto ha deciso di rivolgersi a un legale con lo scopo dichiarato di presentare querela denuncia nei confronti degli agenti che avrebbero diffuso il video violando così la sua privacy ma esponendolo anche ad attacchi e minacce via social.  “Mi hanno detto che gli agenti avranno provvedimenti disciplinari ma io da giorni non sto dormendo. Ho ricevuto anche messaggi di morte” ha rivelato infatti il 46enne.

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