Parte oggi in Italia la somministrazione delle seconde dosi del vaccino covid. A 21 giorni esatti dal Vaccine-day, infatti, oggi tutti i primi vaccinati contro il coronavirus nel nostro Paese dovranno sottoporsi al richiamo previsto dai protocolli e necessario a raggiungere l’efficacia dichiarata dai produttori dell’antidoto covid. Si tratta di tutte quelle persone che alla fine di dicembre sono state scelte per la somministrazione delle prime 9.750 dosi di vaccino in parte inoculate lo stesso 27 dicembre in contemporanea in tutta l’Unione europea. L’avvio della fase dei richiami che proseguirà nei prossimi giorni, arriva nel giorno i cui l’Italia raggiunge la soglia del milione e 120mila vaccinati covid.

Oggi seconda dose per i vaccinati del Vaccine-day

La seconda dose del vaccino covid sarà somministrata in queste ore nella stragrande maggioranza dei casi al personale ospedaliero in prima linea nella lotta al covid nei reparti di terapia intensiva. Per molti di loro l'appuntamento era già stato prefissato fin da quel Vday e anche per questo molte regioni hanno deciso per loro di conservare tra il 30 e il 40 per cento delle ultime dosi disponibili in modo da avere tutti i vaccini necessari al momento del bisogno e non allungare il periodo tra la prima somministrazione e il richiamo. "Tra oggi e domani vaccineremo gli operatori sanitari e Uscar vaccinati il 27 dicembre", ha detto il Direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia. In tutto 130 richiami tra oggi e domani.

Italia prima inUe per numero di vaccinati

Secondo l’ultimo aggiornato del Ministero della salute aggiornato a ieri, in Italia sono state vaccinate 1.118.594 persone. Si tratta dell’1,85% circa della popolazione che piazza l’Italia al nono posto sullo stato di avanzamento delle somministrazioni nel mondo dove svetta Israele, con 2,27 milioni di vaccinazioni e oltre il 25% della popolazione interessato. L’Italia è però prima nell'Unione europea, dove in media sono state vaccinate 1,09 persone su cento.

Calabria ultima per somministrazioni del vaccino covid

Nel nostro Pese resta però un forte squilibro tra regioni. La Regione con più somministrazione è la Lombardia con 175.593 dosi inoculate mentre è la Campania quella con la percentuale maggiore di dosi somministrate rispetto a quelle consegnate, il 93,3%. La regione più indietro è la Calabria che ha somministrato solo 18.579 dosi vale a dire meno della metà di quelle consegnate, il 47% circa. Un dato che sembra, però, non preoccupare il presidente facente funzioni Nino Spirlí che, invece, sottolinea il lato positivo di questo dato evidenziando che la Calabria sarà certamente pronta ad effettuare la seconda dose di vaccino covid.

Pfizer ritarda consegne: "Tutto normale dal 25 gennaio"

Una delle preoccupazioni che serpeggia in queste ore infatti è legata ai ritardi nell’arrivo delle dosi del vaccino Pfizer promesse dalla casa farmaceutica che rischia di mandare a monte i piani già stabiliti da alcune regioni che hanno usato la maggior parte delle dosi a loro disposizione. L'azienda infatti ha annunciato un ritardo nella consegna delle dosi di vaccino anti-Covid all'Ue segnalando che le consegne torneranno regolari, come da programma, a partire dalla settimana del 25 gennaio. Il calo delle consegne è stato giustificato con obiettivo di adeguare gli impianti e aumentare la produzione a partire dalla settimana del 15 febbraio.