Più di 400 studenti hanno deciso di non tornare in classe, nonostante il via libera della dirigenza scolastica, dopo la chiusura temporanea a causa di alcuni casi positivi al Covid-19. Succede al liceo classico “Stabili-Trebbiani” di Ascoli Piceno dove i ragazzi sono in sciopero da ieri, 20 ottobre, e durerà almeno fino a sabato.

Il rappresentante d'istituto, Diego Morone, ed il rappresentante della Consulta Provinciale, Simone Gaspari, insieme agli studenti, hanno messo in evidenza alcune problematiche legate alla riapertura della scuola. Secondo le disposizioni dell’ufficio scolastico regionale infatti sono obbligati a restare a casa solo studenti e personale in quarantena, obbligo che invece non interessa chi è in attesa del risultato del tampone. "Molti studenti – hanno dichiarato in una nota i rappresentati degli studenti– non si sentono assolutamente tutelati dal punto di vista sanitario visto che varie classi vedranno presenti alunni ed insegnanti in attesa del tampone. Riteniamo inutile risolvere il tutto con l’ obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo delle lezioni, e pensiamo che tale situazione, oltre a mettere a rischio la salute degli studenti, dei docenti e del personale Ata, possa mettere a rischio anche quella di molti loro familiari. Chiediamo quindi pubblicamente l’attivazione della didattica a distanza come da regolamento approvato in consiglio d’Istituto e di effettuarla sino a quando non ci saranno le condizioni di sicurezza per il giusto ritorno in classe di tutti. Chiediamo inoltre maggior trasparenza ed una migliore comunicazione con le Istituzioni scolastiche".

La decisione dell’ufficio regionale è basata sulle conclusioni emerse nell’ultima riunione del tavolo regionale delle Marche per la sicurezza a margine del quale è stato specificato a seguito di un confronto diretto con l’Azienda sanitaria locale "che la richiesta del tampone, di per se stessa, non comporta limitazioni come per la persona posta in quarantena. Pertanto per il personale scolastico e gli studenti che non siano in quarantena, ma in attesa del tampone, non è pregiudicata la presenza a scuola. L’autorità sanitaria raccomanda tuttavia in questi casi l’uso rigoroso della mascherina da parte del soggetto interessato".