Si è scagliata contro un'anziana signora di 85 anni con strattoni, spintoni, trascinamenti, colpi alla testa e tirate d'orecchie. Per questo è finita nei guai una badante di origine georgiana di 68 anni che invece di accudire la donna, la maltrattava continuamente, e che per questo è stata arrestata. E' successo a Trieste, dove a conferma delle accuse sono stati utilizzati video e registrazioni che hanno dissipato ogni dubbio degli inquirenti. La badante dapprima ha negato ogni addebito, poi di fronte all'evidenza dei filmati, ha dato la colpa al lockdown di primavera: "Eravamo recluse in casa e non ce la facevo più", avrebbe dichiarato.

La 68enne è al momento in custodia cautelare in carcere su disposizione del gip Massimo Tommassini. Le vessazioni subite dall'anziana affetta da demenza senile erano continue e costanti. Le indagini sono partite dalla famiglia dell'ultraottentenne che aveva iniziato a insospettirsi di fronte a un cambiamento nell'atteggiamento della donna. Chiedeva permesso, si scusava per ogni cosa, con un modo di fare totalmente remissivo. La denuncia è scattata dopo le segnalazioni dei vicini dell'anziana di urla provenienti dall'appartamento. Poi grazie alle registrazioni è stato possibile dimostrare come la donna fosse sottoposta a uno stato di sudditanza e costretta al silenzio. L'intervento delle forze dell'ordine ha interrotto le violenze e consentito l'arresto della badante. A carico di quest'ultima, oltre alle accuse per le violenze inferte all'anziana, viene ipotizzato anche il reato di furto aggravato in concorso con sua figlia: durante la fase delle indagini è stato accertato che le due avevano sottratto merce dagli scaffali di un supermercato cittadino.