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Torna la truffa del falso volantino del Ministero dell’Interno: “I non residenti via di casa”

Torna il documento contraffatto che viene affisso sui portoni dei palazzi o sulle facciate delle abitazioni e che ordina ai non residenti di abbandonare immediatamente l’edificio. Si tratta di una truffa.
A cura di Davide Falcioni
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Sembrava sparita, ma tornando a circolare con forza una delle truffe più subdole degli ultimi anni, capace di attecchire tanto nei grandi centri urbani quanto nei piccoli comuni. Al centro del raggiro c’è un falso volantino attribuito al Ministero dell’Interno: un documento contraffatto che viene affisso sui portoni dei palazzi o sulle facciate delle abitazioni e che ordina ai non residenti di abbandonare immediatamente l’edificio.

Nelle ultime ore l’allerta si è diffusa anche attraverso le chat WhatsApp, dove immagini dell’avviso vengono condivise per avvisare amici e familiari, con un’attenzione particolare rivolta alle persone anziane, considerate più vulnerabili a questo tipo di inganni.

Il foglio è studiato per apparire credibile. L’intestazione richiama il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, mentre il linguaggio è costellato di riferimenti normativi, come quello all’articolo 650 del Codice Penale. Un impianto grafico e testuale che mira a conferire autorevolezza al messaggio e a ridurre al minimo i dubbi di chi lo legge.

Nel contenuto si intimano i soggetti non residenti a fare ritorno presso la propria abitazione abituale, prospettando sanzioni molto severe e annunciando controlli imminenti da parte delle forze di polizia. In realtà, come chiarito da Prefetture e Questure su tutto il territorio nazionale, si tratta di un documento completamente falso.

Il meccanismo della truffa è duplice. Da un lato, la paura indotta può spingere le persone ad allontanarsi spontaneamente da casa, offrendo un’occasione ai ladri d’appartamento. Dall’altro, il volantino può diventare il pretesto per la visita di sedicenti agenti incaricati di verificare la posizione degli occupanti, con l’obiettivo di entrare nelle abitazioni e mettere a segno il colpo.

Le Forze dell’Ordine invitano alla massima cautela. Polizia di Stato e Carabinieri ribadiscono che nessuna amministrazione pubblica utilizza volantini affissi ai portoni per comunicare ordini di sgombero o obblighi di rientro. Il documento è privo di qualsiasi valore e non va in alcun modo preso in considerazione.

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