Il continuo via vai di persone vestite con abiti sportivi e scarpe da ginnastica aveva insospettito i residenti di un quartiere di Nichelino, in provincia di Torino, che sapevano bene che da quelle parti sorgeva una palestra che avrebbe dovuto essere chiusa: in realtà, però, i gestori da tempo se ne infischiavano delle norme di contenimento del Covid-19 e lasciavano entrare gli iscritti alla loro associazione sportiva facendoli passare da un ingresso secondario.

Per questo venerdì scorso i carabinieri della città piemontese, che da ore stavano osservando quegli anomali movimenti, hanno effettuato un blitz nella struttura e scoperto quello che sospettavano. Dopo aver oltrepassato un cancello si sono trovati nel retro della palestra, accanto ad alcuni magazzini. All'interno del circolo sportivo c'erano in quel momento una quindicina di "atleti abusivi", tra cui il gestore. Alla vista degli uomini dell'Arma hanno cercato di nascondersi per evitare le inevitabili conseguenze, ma non è servito a molto; tutti i presenti infatti sono stati identificati e per loro scatterà la multa da 400 euro ciascuno, per non aver osservato le limitazioni anti Covid. Il titolare della palestra rischia anche una denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, ossia l'articolo 650 del codice. Una volta che tutti  sono stati identificati e invitati ad uscire, i carabinieri hanno subito chiuso la palestra.

Palestre e centri sportivi chiusi almeno fino al 15 gennaio

Stando all'ultimo decreto del governo – quello emesso il 5 gennaio 2021 – le palestre dovranno restare chiuse almeno fino 15 di questo mese, anche se una proroga è assolutamente scontata: Come spiegano le Faq pubblicate sul sito di Palazzo Chigi "le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP".