Pubblicata la graduatoria di merito su base nazionale del test di Medicina 2019, gli aspiranti camici bianchi che non sono riusciti ad ottenere uno degli 11.685 posti a disposizione delle facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria promettono battaglia. Sono già migliaia i candidati che hanno infatti dichiarato di voler fare ricorso al Tar. Stando ai dati di Consulcesi, che ha ricevuto decine di segnalazioni da tutta Italia, le irregolarità quest'anno sono state molto più numerose del 2018, facendo segnare un +35 per cento rispetto al precedente test. Addirittura, gli atenei interessati sono 27 su un totale di 41, distribuiti in 21 città. Se si volesse tracciare una mappa, il maggior numero delle segnalazioni è arrivato dal Centro Italia (43%), seguito dal Sud (36%) e dal Nord (36%). Le città in cui si sono registrate più irregolarità sono Milano (7%), Napoli (10%) e Roma (18%).

Test di Medicina, le irregolarità più frequenti segnalate

Sempre secondo Consulcesi, le segnalazioni principali denunciate dai candidati che hanno partecipato lo scorso 3 settembre al test di Medicina in tutta Italia sono l’utilizzo di cellulari in aula, le domande ambigue, ma la maggior parte riguarda suggerimenti e movimenti sospetti durante la prova, di persone che potevano uscire liberamente, membri della commissione che parlavano con i candidati, plichi manomessi, favoritismi, identificazione effettuata in modo non aderente alla procedura. Qualche esempio? Da Roma riferiscono che alla Sapienza sono intervenute le forze dell’ordine in quanto erano presenti alcuni studenti con documenti falsificati e 60 candidati sono stati spostati in un’altra aula. Sempre a Roma diversi studenti si sono portati la penna da casa e uno di loro, che poi si è spacciato per giornalista, aveva un microfono nella camicia. A L'Aquila alcuni studenti hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri perché si erano accorti che alcuni candidati copiavano ma, alla loro richiesta di verbalizzazione del fatto, sarebbero stati spostati mentre chi barava sarebbe rimasto al suo posto. Da Firenze si segnala che un errore di battitura poteva inficiare il senso di una delle domande: studenti hanno segnalato infatti di aver trovato nella domanda “un ovociti” e di aver perso diversi minuti a capire se si trattasse di singolare o plurale.

Gli altri casi di irregolarità segnalati a Consulcesi

Ancora, tra le 3 e le 5 della notte del 3 settembre, ovvero il giorno della prova, sono stati registrati picchi di ricerca su cellule epiteliali, Khomeini e crisi missili Cuba, ovvero tre degli argomenti che sono poi effettivamente comparsi la mattina successiva sui fogli degli studenti. "Sono ormai 20 anni che accogliamo le richieste di aiuto di tutti quegli studenti che si sentono penalizzati dalle irregolarità che si verificano costantemente in corso di test. Grazie ai nostri ricorsi migliaia di loro si sono potuti immatricolare ed hanno potuto coronare il sogno di indossare il camice bianco", ha commentato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi.

Come fare ricorso: tempistiche, modalità e motivazioni

In attesa che gli "assegnati" completino la procedura per l'immatricolazione e che i "prenotati" diano uno sguardo agli scorrimenti, che cominceranno il prossimo 9 ottobre, chi ha notato infrazioni durante la prova può già cominciare a fare ricorso al Tar: dal giorno della prova si hanno 60 giorni per presentare la richiesta. Il ricorso può essere nazionale e riguarda le irregolarità generali, da fare insieme ad altri studenti per irregolarità all'interno di un singolo ateneo, oppure individuale.