Strage di Monreale, tre ventenni indagati per triplice omicidio: “Due sparavano e il terzo li incitava”

La Procura di Palermo ha chiuso le indagini preliminari per la strage di Monreale, avvenuta lo scorso aprile. Si attende ora il possibile rinvio a giudizio per i tre indagati, tutti del quartiere Zen del capoluogo siciliano: Salvatore Calvaruso, 20 anni; Matias Conti, 21 anni; Samuel Acquisto, 19 anni.
L'ipotesi di reato è quella di triplice omicidio, a cui si aggiungono anche rissa aggravata e porto illegale di armi. Le vittime sono altri tre ventenni, Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli.

Nella vicenda sarebbe coinvolto anche Michele Acquisto, cugino di Samuel, indagato per la sola rissa e su cui la Procura ha aperto un fascicolo a parte.
Come è avvenuta la strage di Monreale
Secondo le ricostruzioni, Calvaruso e Conti avrebbero fatto fuoco per futili motivi contro altri tre giovani a Monreale, alle porte di Palermo, mentre Samuel Acquisto li avrebbe incitati a fare fuoco, per poi scappare a bordo di una moto BMW GS nera. La violenza è stata brutale: sarebbero almeno una ventina i colpi sparati in rapida successione, una furia cieca che oltre all'omicidio dei tre ventenni ha portato al ferimento di altre due persone.
Il tutto sarebbe nato a seguito di un diverbio fuori dal bar 365 di Monreale, nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025. Poco dopo è scattata la rissa, ripresa in un video finito sui social nel quale è possibile vedere i momenti prima dell'agguato mortale, e infine l'aggressione mortale a colpi d'arma da fuoco.
Per ricordare le vittime della strage, a dicembre 2025 è nata l'associazione Mas – Memoria, Amicizia, Speranza, dall'acronimo dei nomi di Massimo, Andrea e Salvo.