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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Strage di Crans-Montana, l’autopsia rivela: “Emanuele Galeppini è morto per asfissia”

Emanuele Galeppini, sedicenne campione di Golf genovese tra le sei vittime italiane della strage di Crans-Montana, è morto per asfissia: è quanto è emerso dall’autopsia effettuata nelle scorse ore. Verranno fatte ulteriori analisi e approfondimenti per capire la miscela dei fumi tossici respirati dal ragazzo.
A cura di Ida Artiaco
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Emanuele Galeppini
Emanuele Galeppini
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È morto per asfissia Emanuele Galeppini, una delle sei vittime italiane della strage di Capodanno a Crans-Montana. È quanto è emerso dai primi risultati dell'autopsia effettuata tra ieri e oggi sul corpo del sedicenne campione di Golf genovese. Esclusi, dunque, trauma da schiacciamento e ustioni come possibili cause del decesso. Le analisi sono state effettuate dai periti Sabina Strano Rossi, Fabio di Giorgio e Antonio Oliva.

I tre esperti sono stati nominati dalla Procura di Roma che ha aperto una inchiesta per omicidio colposo, lesioni gravi e incendio colposo. Erano stati i pm capitolini a disporre l'autopsia sui corpi di tutti i ragazzi italiani, morti tra le fiamme dopo l'incendio scoppiato nel bar Le Constellation, la notte di Capodanno, dopo che i colleghi svizzeri non l'avevano ritenuto necessaria. Si ricordi che nel fascicolo del Cantone Vallese sono iscritti nel registro degli indagati i proprietari del locale, Jessica Maric e Jacques Moretti, per omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo.

I genitori di Galeppini (assistiti dagli avvocati Nicola Scodnik e Alessandro Vaccaro) hanno nominato la dottoressa Francesca Fossati. Verranno comunque fatte ulteriori analisi e approfondimenti per capire la miscela dei fumi tossici respirati dal ragazzo. Ancora da chiarire se Emanuele si trovasse fuori o dentro Le Constellation dove è scoppiato l'incendio. I genitori chiedono da settimane come è morto il figlio: sul corpo, infatti, non c'erano ustioni ma solo alcune escoriazioni.

Inoltre, mamma e papà lamentano il fatto di non essere stati informati subito della morte, che è stata prima annunciata dalla Federazione italiana di Golf e poi confermata dalle autorità competenti. Galeppini aveva in tasca i documenti e il cellulare, trovati perfettamente integri. Solo le scarpe – ha riferito la famiglia – erano coperte di cenere. Invece, le autorità svizzere hanno chiesto prima il Dna per l'identificazione del corpo lasciando l'illusione per due giorni che il giovane potesse essere tra i feriti. “Il dubbio dei genitori è che Emanuele potesse non trovarsi all’interno del locale al momento dell’incendio”, aveva detto l’avvocato Vaccaro in una intervista a Fanpage.it.

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