Stalker scappa dai domiciliari durante la notte per raggiungere casa della ex

Era stato posto agli arresti domiciliari per violenze pregresse nei confronti della ex compagna, ma neppure la condanna restrittiva lo ha spaventato. Il 40enne di Torino ha violato gli arresti domiciliari per raggiungere casa della ex. A quel punto, ha suonato ripetutamente il citofono per oltre dieci minuti. Ignorato dalla vittima, ha iniziato a inviarle messaggi a raffica e a chiamarla ripetutamente al cellulare per convincerla ad aprire. Aveva intenzione di "parlare", così le avrebbe detto mentre la tormentava per ottenere risposta. Lei, spaventata da quanto stava accadendo, ha chiamato le forze dell'ordine.
Il tutto risulta ancora più spaventoso se l'accaduto si colloca all'una di notte. La donna è stata quindi svegliata dal campanello ripetutamente suonato dall'ex compagno, che si è palesato più volte cercando di convincerla a "parlare". La vittima, visibilmente spaventata, ha dapprima cercato di ignorare l'ex compagno sotto casa e ha poi chiamato le forze dell'ordine quando si è resa conto che l'uomo non avrebbe lasciato perdere facilmente.
Al 40enne era stato vietato dopo la scorsa denuncia di avvicinarsi a meno di 500 metri dall'abitazione della donna. Era già stato protagonista di episodi di stalking nei confronti della ex fidanzata, che lo aveva denunciato e si era assicurata alle mani della giustizia per interrompere i fenomeni persecutori. Neanche i domiciliari però sembrano averlo spaventato. Il tutto al punto di costringere il personale del Commissariato Dora Vanchiglia a recarsi sul luogo dell'aggressione in piena notte. L'autore, alla vista degli agenti, ha cercato di allontanarsi senza successo. Le forze dell'ordine lo hanno infatti raggiunto e, dopo l'ennesimo episodio che ha dimostrato la scarso timore provato dal soggetto ai domiciliari, la giustizia ha aperto le porte del carcere per il reato di evasione