A Grottaglie, in provincia di Taranto, è scoppiato l'allarme per un possibile focolaio di Coronavirus dopo che una coppia di neo sposi è risultata positiva all'indomani del loro matrimonio. Alla cerimonia, che si è tenuta in una sala ricevimenti di Ginosa, hanno partecipato circa cento invitati, a cui ora la Asl locale ha rivolto un invito ben preciso: "Chiunque abbia dei sintomi, deve rivolgersi al medico di base". Le nozze sono state celebrate alla fine della scorsa settimana. Dopo qualche giorno la sposa ha avvertito sintomi febbrili dopo una seconda festa con amici e si è presentata al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, risultando poi positiva al tampone. Anche il marito è risultato contagiato nella giornata di ieri, dopo essere stato testato. La coppia, secondo quanto si apprende da fonti dell'Azienda sanitaria locale, sta osservando l'isolamento sotto sorveglianza sanitaria nel proprio domicilio.

Tuttavia, secondo i parametri del contact tracing, il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl è tenuto a rintracciare i contatti stretti del soggetto positivo solo fino a 48 ore prima. Il matrimonio, negli ultimi giorni della scorsa settimana, non rientra quindi in questi casi. Tuttavia, è stato comunque rivolto come suggerimento agli invitati che manifestino sintomi compatibili con l'infezione da Sars-CoV-2 di rivolgersi al medico di base comunicando la presenza alla cerimonia: il Dipartimento di Prevenzione li prenderà in carico. Già sarebbero stati identificati una ventina di amici della coppia che avevano partecipato ad una cena fatta un paio di giorni dopo le nozze. Ai commensali, tutte giovani coppie anche loro, il Dipartimento di prevenzione ha imposto un periodo di isolamento fiduciario con il monitoraggio dei parametri e il controllo a distanza. Isolamento e monitoraggio anche per i loro parenti.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere durante la pandemia da Coronavirus. L'ultimo caso si è verificato a Corleone in Sicilia lo scorso 18 settembre dove sono stati registrati otto casi positivi tra persone che avevano partecipato a un matrimonio con centinaia di invitati.  Tra di loro c'era anche una infermiera che lavora nel reparto di geriatria dell'Ingrassia e che è stata ricoverata all'ospedale Civico di Palermo. Stessa situazione a Pavullo, in provincia di Modena dove all'inizio dello scorso agosto 7 persone sono risultate positive all'infezione da Sars-CoV-2 e 200 sono state sottoposte a tampone dopo un ricevimento di nozze.