Speleologo bloccato in grotta a 10 metri di profondità in Sardegna: da ore si scava a mano per liberarlo
Sono proseguite senza sosta e per tutta la notte le operazioni di salvataggio dello Speleologo bloccato in una grotta a 10 metri di profondità a Gorroppeddu, nel comune di Urzulei, nell’Ogliastra in Sardegna. Sul luogo sono in azione decine di uomini sia del Soccorso alpino e speleologico sia dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile, oltre ai sanitari del 118 proni a intervenire.
Secondo le prime notizie, l’uomo è vivo e sarebbe vigile ma è ferito e boccato nella grotta perché il passaggio della cavità che stava esplorando ieri pomeriggio è improvvisamente crollato chiudendo ogni via di accesso o entrata. Si tratta di una situazione particolarmente delicata visto che ulteriori crolli potrebbero compromette sia il lavoro fatto finora per liberale la grotta ma soprattutto l’incolumità dello speleologo bloccato. Per questo i soccorsi da ore stanno scavando a mano senza soluzione di continuità per disostruire la grotta e raggiungere l'uomo in sicurezza.
In queste ore i tecnici e i soccorritori di volta in volta hanno scavato con pale e secchi, organizzando un cordone di uomini per liberare i detriti più piccoli, ma hanno anche imbracato con funi i massi più grandi tirandoli via a mano, non senza difficoltà. Come si vede dalle immagini delle operazioni notturne diffuse dal Soccorso alpino e speleologico, le operazioni sono andate avanti anche in pieno buio e solo con la luce delle torce con lo scopo di raggiungere l’uomo bloccato nel più breve tempo possibile.
“Le operazioni si presentano particolarmente complesse per la quantità di materiale da asportare e per la presenza di massi instabili che richiedono particolare cautela” spiegano i soccorritori. Sul posto vi sono 30 uomini specializzati in simili ambienti difficili appartenenti ai reparti per le ricerche di dispersi tra le macerie come Usar-M, Saf e Tas e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. A coordinarli un Posto di Comando Avanzato allestito in prossimità dell'imbocco della cavità on a capo il Comandante dei Vigili del fuoco di Nuoro.
L'incidente è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di domenica quando a seguito di una scarica di terra, pietre e massi durante l’esplorazione di una grotta, lo speleologo è rimasto sepolto nella cavità sotterranea a metà del percorso della cosiddetta Nurra Gorroppeddu. Dopo l’allarme lanciato dai compagni di spedizione, è scattato un massiccio dispiegamento di forze anche grazie al supporto dell'Aeronautica Militare di Decimomannu che ha elitrasportato le squadri di soccorritori specializzate direttamente sul posto.