6 Settembre 2021
10:52

Sparatoria Trieste, dietro l’agguato una faida: “Non possiamo nemmeno portare i bambini a scuola”

La sparatoria a Trieste sarebbe il culmine di una faida iniziata alcuni mesi fa a seguito di una relazione tra un ragazzo di una famiglia con una ragazza dell’altro gruppo. A raccontarlo è uno dei protagonisti della vicenda. Da allora si sarebbero susseguiti agguati, scontri e spedizioni punitive. Le indagini intanto proseguono: sono quattro finora gli arresti eseguiti dalla Polizia.
A cura di Antonio Palma
Immagine di archivio
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Non un fatto isolato scaturito da una lite ma dietro la sparatoria che ha insanguinato il centro di Trieste sabato scorso ci sarebbe una faida familiare tra due gruppi contrapposti di kosovari che va avanti da tempo e che avrebbe subito una escalation di violenza. A raccontarlo è uno dei protagonisti della vicenda, rimasto ferito da un colpo di pistola che lo ha raggiunto di striscio nella sparatoria avvenuta in via Carducci. “Abbiamo denunciato alla polizia dicendo chiaramente che prima o poi sarebbe successo qualcosa di molto grave. Ci sono almeno dieci denunce” ha raccontato l’uomo al quotidiano locale Il Piccolo, rivelando: “Vengono ogni giorno sotto casa. Non possiamo nemmeno portare i bambini a scuola”.

Tutto sarebbe iniziato alcuni mesi fa a seguito di una relazione tra un ragazzo di una famiglia con una ragazza dell'altro gruppo. Da allora si sarebbero susseguiti agguati, scontri e spedizioni punitive che però finora si erano risolte senza l’uso di armi da fuoco. Prima le risse a mani nude, poi si sarebbe passato a spranghe e mazze e infine a minacce di morte e agli spari. “In questi mesi, inoltre, sono rimasti coinvolti altri operai e pure professionisti triestini: vengono minacciati se lavorano per le ditte della mia famiglia” ha rivelato ancora il testimone. A suo dire l’ultima escalation, quando in hanno circondato dieci dell’altro gruppo davanti al bar, sarebbe avvenuta a seguito di un pestaggio durante il quale un uomo già a terra sarebbe stato preso a calci in testa.

Sono quattro finora gli arresti eseguiti dalla Polizia dopo la sparatoria avvenuta a Trieste, tra cui uno dei feriti per detenzione illegale di armi. Due erano stati fermati poco dopo la sparatoria mentre fuggivano a bordo di un'autovettura e sono indiziati di delitto per concorso in tentato omicidio, un altro rintracciato nel pomeriggio durante il blitz della polizia.  Mentre le indagini della polizia proseguono dopo il fermo di due persone, oggi a Trieste di riunisce il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto della situazione della sicurezza nella città di Trieste

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