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“Sono il padrone” e picchia figlio di 10 anni, bimbo pubblica video: padre fermato ma liberato dal Giudice

Il 59enne è stato fermato dalla polizia ma rimesso in libertà oggi dal giudice del Tribunale Catania secondo il quale il solo video non è sufficiente a delineare una condotta di maltrattamenti ripetuta nel tempo.
A cura di Antonio Palma
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Sarebbe stato lo stesso bimbo di 10 anni a pubblicare il video in cui il padre lo picchia brutalmente con un cucchiaio di legno in casa a Catania continuando a ripetergli come una vera e propria ossessione di essere il padrone e di pretendere ubbidienza assoluta. Il filmato infatti sarebbe stato pubblicato da un account social del nonno del ragazzino raccogliendo in poco tempo centinaia di visualizzazioni e condivisioni fino ad arrivare all'attenzione dei Servizi Sociali del capoluogo Etneo che quindi si sono mobilitati allertando forze dell'ordine e autorità giudiziaria che poi hanno fermato il genitore, un 59enne, che però è stato rimesso in libertà oggi dal giudice 

L'uomo, fermato nelle scorse ore per maltrattamenti in famiglia, è comparso oggi davanti al giudice del tribunale di Catania che però non ha convalidato il fermo.  Il giudice ha rigettato anche la richiesta della Procura di emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 59enne. Secondo il Gip infatti, l'accusa di maltrattamento aggravato non sarebbe supportata da altri indizi che ne certifichino la gravità anche perché, al momento, l'unica contestazione è quella contenuta nel video postato sui social dal figlio. Inoltre è insussistente anche il pericolo di fuga visto che l'uomo si è presentato da solo alla polizia. Secondo il gip dalle indagini non emergerebbe una condanna di abitualità di condotte maltrattanti da parte dell'uomo nei confronti dei quattro figli, un maschio e tre femmine.

Il solo video, secondo il giudice, non è sufficiente a delineare una condotta ripetuta nel tempo. A sostegno di questa tesi le stesse le dichiarazione del ragazzino, ascoltato in audizione protetta, secondo il quale avrebbe subito una stessa ‘punizione' dal padre quando aveva sette anni per essere salito in piedi sul banco della scuola e di avere ricevuto qualche piccolo schiaffo dal genitore che anche in altre occasioni avrebbe ribadito che era lui il suo ‘comandante' e che doveva ubbidirgli.

I fatti ripresi nel video risalirebbero ad alcune settimane fa ma sono emersi solo quando il minore è riuscito ad entrare in possesso del filmato registrato da alcuni familiari che erano presenti in casa e ha deciso di pubblicarlo sui social, utilizzando l'account del nonno. Dopo la denuncia e il fermo dell'uomo, la polizia indaga per accertare se il 59enne sia responsabile di altre violenze, sia nei confronti dello stesso bambino che nei confronti delle sorelline più piccole.

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Una vicenda che ha sconvolto la comunità catanese che ha reagito anche con gesti estremi come quelli di alcuni residenti del quartiere in cui abita la famiglia che hanno cercato di aggredire l'uomo dopo che il caso era diventato pubblico. Anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, non ha nascosto l'amarezza e la rabbia per un episodio così crudele. "Non riuscivo a guardare quel video per più di pochi secondi, speravo addirittura fosse una messinscena. Poi mi sono chiesto perché chiamiamo bestie le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli", ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo: "I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente ‘uomo' per maltrattamenti".

"Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito che agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo ‘padrone'. Restano le lacrime e i singhiozzi di un bambino, violato come temiamo accada con altri. Che vorrei sappia che esiste una città che lo vorrebbe accudire e dirgli che non è così che gira il mondo, ma che è l’amore che regala sorrisi. E dargli la mano, per accompagnarlo verso un domani diverso, in cui chi ha 10 anni dovrebbe crescere con spensieratezza, gioia, calore, aiuto, e buoni maestri che gli insegnino che anche gli uomini fanno parte del regno animale; ma talvolta sono le vere "bestie' " ha concluso il sindaco.

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