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Si finge diplomatico e ruba un’auto da 40 mila euro, riesce a fuggire ma fa un incidente e viene arrestato

Finto diplomatico ruba un’auto da 40mila euro durante un test drive a Chieti. Usa il trucco di sostituire la chiave per poi tornare a prendere il veicolo. Viene arrestato in Umbria.
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Il finto diplomatico è stato arrestato dopo un’incidente con l’auto che aveva appena rubato
Il finto diplomatico è stato arrestato dopo un’incidente con l’auto che aveva appena rubato

Si presentava come un diplomatico in servizio presso un'ambasciata straniera, in realtà era un pregiudicato ben noto alle forze dell'ordine. Indossando la veste del diplomatico di alto livello però riusciva a portare avanti le sue truffe più agevolmente, ed è proprio quello che succede quando entra in una concessionaria di Chieti.

L'uomo, 59enne, spiega di voler acquistare un'auto, e di essere interessato a un modello in particolare, tuttavia prima di mettere mano al portafoglio vuole provare la vettura. Non c'è nessun problema per la concessionaria e così inizia il test.

L'uomo si mette al volante dell'auto, del valore di circa 40 mila euro, e svolge il test drive in maniera apparentemente normale, e al termine torna per riconsegnare la vettura, annunciando che si farà sentire poi per completare l'acquisto. Effettivamente, poche ore dopo torna, ma non per comprare il veicolo, bensì per rubarlo.

Durante la prova, infatti, era riuscito a impossessarsi della chiave, sostituendola con un'altra uguale, e proprio con questa riesce ad aprire l'auto e a portarla via mentre gli impiegati sono distratti dalla pausa pranzo.

Alcuni dipendenti però notano quello che sta succedendo e lo inseguono lungo il raccordo Chieti-Pescara, concluso all'altezza del casello autostradale di Pescara Ovest, dove avviene un incidente stradale, al termine del quale il 59enne abbandona l'auto e fugge a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Il risultato è un'auto distrutta e nessun colpevole in vista.

Quello che però non sapeva il finto diplomatico, era che le telecamere di videosorveglianza lo avevano ripreso chiaramente, e proprio grazie a quelle immagini, la Squadra Mobile di Chieti si mette sulle sue tracce ma lui è già altrove. È durante un controllo dei carabinieri in Umbria che viene finalmente identificato e arrestato.

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