Sestri Levante, uomo di 40 anni travolto e ucciso da un treno in galleria: forse cercava riparo dalla pioggia
Un uomo di circa 40 anni è morto nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre dopo essere stato investito lungo la linea ferroviaria tra Cavi di Lavagna e Sestri Levante, in provincia di Genova. L'incidente è avvenuto intorno alle 2:30, in una galleria che si trova in un'area interessata da lavori di manutenzione.
Secondo l'ipotesi investigativa riportata dalle testate locali, l'uomo potrebbe essere entrato nel tunnel per ripararsi dalla pioggia e dal vento. Non è ancora chiaro, tuttavia, come abbia raggiunto la galleria né perché si trovasse sui binari. La Polizia ferroviaria sta ricostruendo quanto accaduto.
A trovare il corpo sono stati alcuni operai impegnati negli interventi sulla linea, che hanno dato l'allarme. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e le forze dell'ordine. Le ferite riportate erano troppo gravi: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo quanto riferito dal Secolo XIX, a chiedere l'intervento sarebbe stato un addetto di Trenitalia.
Il racconto del macchinista: "Me lo sono visto davanti"
Restano da chiarire le circostanze dell'investimento. Nelle prime ore dopo la tragedia, l'ANSA aveva riferito che l'uomo era stato travolto da un mezzo di cantiere nella stazione di Sestri Levante, mentre la circolazione ferroviaria era sospesa per consentire i lavori. Gli aggiornamenti pubblicati nel pomeriggio dai giornali locali parlano invece di un treno regionale in corsa nella galleria tra Cavi e Sestri Levante.
Secondo il quotidiano genovese, il macchinista avrebbe riferito agli investigatori di essersi trovato l'uomo davanti senza riuscire a frenare. Il conducente non si sarebbe accorto della sua presenza a causa del buio. Gli elementi raccolti avrebbero portato gli inquirenti a orientarsi verso l'ipotesi di un incidente, dopo che inizialmente era stata presa in considerazione anche quella di un gesto volontario.
L'identità della vittima
L'uomo risiedeva a Genova ed è stato identificato attraverso le impronte digitali, come riferito da Radio Aldebaran. Sulla sua nazionalità, però, le fonti riportano informazioni discordanti: l'emittente ligure lo indica come etiope, mentre il Secolo XIX e Primocanale parlano di un quarantenne di origine keniota. Il dato non può quindi essere considerato chiarito sulla base delle informazioni disponibili.
Il pubblico ministero Federico Panichi ha aperto un fascicolo per accertare la dinamica dell'accaduto. La salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria e trasferita all'istituto di medicina legale dell'ospedale San Martino di Genova. Spetterà agli accertamenti disposti dalla Procura chiarire le circostanze della morte.